Inaugurata la fontana du Milieu ArTeMuDa in spettacolo con una rievocazione

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SALBERTRAND – È stata una festa, sabato 14 novembre, l’inaugurazione della fontana du Melieu di Salbertrand a conclusione dei restauri durati quasi due mesi. L’Associazione culturale Eigo y Cuento ha fatto rivivere antiche atmosfere con alcune letture tratte dal libro “Le sette Fontane”, ambientato a Chiomonte e scritto da Luisa Macina Gervasio sotto lo pseudonimo di Luigi di San Giusto. Patrizia Spadaro, Roberto Micali e Renato Sibille dell’Associazione ArTeMuDa hanno poi rievocato la diatriba di fine Ottocento tra i coniugi Arlaud, proprietari dell’hotel Dieu, il Sindaco di Salbertrand e l’Architetto Alfredo D’Andrade per lo spostamento della fontana e l’allargamento del passaggio stradale. Al termine delle rappresentazioni teatrali, Massimo Garavelli, presidente del Consorzio Forestale Alta Valle di Susa che ha curato il progetto di restauro, ha ricordato alcune tappe della storia della fontana, realizzata nel 1524 presumibilmente da Matheus Rode, scalpellino di Melezet impegnato a Salbertrand tra il 1506 e il 1536 nelle sculture lapidee della Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista. Nel 1884 l’architetto Alfredo D’Andrate sceglie la monumentale fontana come esempio significativo dell’arte e dell’architettura medievale del Piemonte e della Valle d’Aosta e ne realizza una copia per il Borgo Medievale del Valentino realizzato in occasione dell’esposizione Generale Italiana di Torino. A fine 1900 iniziano i contrasti tra il Comune di Salbertrand e i proprietari dell’edificio attiguo alla fontana, l’antico Hotel Dieu: il Consiglio Comunale di Salbertrand, in seduta del 14 dicembre 1899, delibera di espropriare parte della casa Arlaud di proprietà dei coniugi Spirito Arlaud fu Luigi e Bonnot Sofia, sita in Via Maestra n. 34, al fine di demolirla per spostare la fontana di milieu de ville e realizzare un lavatoio a lato di questa, allargando così il passaggio stradale. Su incarico del Comune, il 14 luglio 1900, il Geometra Biagio Fontan di Susa presenta il progetto per la demolizione di parte di casa Arlaud, lo spostamento della fontana e la realizzazione del lavatoio “ricoperti con elegante tettoia metallica che avrà due colonnine di ghisa appoggiate sugli angoli della vasca della fontana, angoli trasformati in pilastrini”. Lo spostamento della fontana e la demolizione del vecchio Hotel Dieu trovano però la decisa opposizione dell’Ufficio Regionale per la Conservazione dei Monumenti del Piemonte e della Liguria diretto dallo stesso D’Andrade che li classifica tra i monumenti storici. Nel 1902, la Sotto Prefettura invia al Comune un progetto del D’Andrade che prevede l’acquisto di una piccola porzione di casa Arlaud, con la realizzazione del lavatoio nel piano interrato di questa, mediante un’apertura verso la fontana che non verrebbe così spostata. Nel frattempo l’ex Hotel Dieu cade a pezzi e si richiede al proprietario, di eseguire a sue spese una serie di lavori e il puntellamenti del tetto e dei muri. Nel 1905 il Comune ritorna alla carica per lo spostamento della fontana e affida all’Ingegner Cesare Meano di Torino la redazione di un progetto per la realizzazione, nel piano terreno di Casa Arlaud, di un “grande porticato aperto sulle due strade dentro al quale troverebbe comoda sede l’antica fontana” oltre al lavatoio. Il resto della casa, secondo il progetto, verrebbe utilizzato per “alloggio inserviente, messo comunale, guardie forestali, magazzeni, ecc.” Alla fine la fontana non fu spostata e dopo cento anni enti pubblici e privati hanno unito le loro forze e le loro competenze per riportarla all’antico splendore: il Comune di Salbertrand, il Consorzio Forestale AVS, l’Ecomuseo Colombano Romean, la Sovrintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte, l’architetto Massimo Rigat, il restauratore Iacco Morlotti e la ditta  Barrera-Moselli, la ditta Jannon per la parte idraulica, hanno collaborato a questo importante intervento di pulizia, restauro e valorizzazione del monumento. Dalle quattro cannelle in ferro sistemate secondo la posizione originaria, venerdì 13 novembre, è tornata a sgorgare l’acqua. Il prezioso capitello scolpito realizzato in un raro calcare nodulare a cemento rossastro denominato marmo rosa di Guillestre, è stato completamente smontato e riassemblato con perni e resine epossidiche. Dopo un’attento studio, la boccia in cemento in cima alla colonna è stata sostituita con un cubo troncato in marmo rosa brecciato, acquistato presso una cava di Guillestre, che è stato sagomato sulla base del disegno realizzato a fine ‘800 da Alfredo d’Andrade e fotografie d’epoca. Dopo settimane di silenzio, la voce dell’acqua è tornata a raccontare secoli di storia e di vita vissuta intorno alla fontana du Milieu.