Inaugurata la nuova fontana della Mortera

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di LODOVICO MARCHISIO

S.AMBROGIO – Sabato 3 settembre vi è stata in regione Pian dij Fan, oltre la frazione Mortera di Avigliana, nei pressi della cascina Pogolotti, l’inaugurazione di un fontanile per escursionisti e frequentatori della zona, compresi eventuali animali al seguito. Lo scopo della fontana è stato quello di creare una piccola area di sosta per la facilitazione di una forma di turismo a basso impatto ambientale lungo la Via dei Pellegrini, nel tratto storico della Strada dei Principi. La fontana è stata donata dalla famiglia Bert di Villar Dora in ricordo dei genitori Maria e Giuseppe. Si è trattato di un bell’esempio di coordinamento tra associazioni, enti locali e privati per la valorizzazione e il presidio di un territorio alpino così importante. Tra i rappresentanti dei Comuni vi erano Arnaldo Reviglio, consigliere comunale e capogruppo della maggioranza per la città di Avigliana e Paolo Chirio, sindaco di Caprie. Entrambi hanno sottolineato aspetti diversi del valore ambientale, culturale e sociale di queste piccole opere e della sinergia fra varie realtà del territorio. Promotore dell’iniziativa Carlo Guerra, responsabile dell’agriturismo attiguo e presidente dell’Associazione Culturale Principi Pellegrini DiVangAzioni. Importante la presenza dell’associazione S.C.I (Servizio Civile Internazionale) nato circa ottanta anni fa per ricostruire quello che era stato andato distrutto (anche e soprattutto sul piano umano, in particolare dopo la seconda guerra mondiale). Da allora moltissimi sono stati i campi di sostegno sorti in tutto il mondo e anche nella nostra valle e luoghi limitrofi come a Cumiana e al Colle del Lys. E ora sono stati qui con ragazzi provenienti da Gambia, Nigeria, Marocco e Francia a sostegno di questo progetto andato a buon fine, avendo partecipato per due settimane ai lavori necessari per l’installazione della fontana, ospiti della famiglia Guerra. Al momento i ragazzi sono in attesa della risposta della Commissione Territoriale del Tribunale che dovrà decidere se concedere loro i documenti necessari per rimanere in Italia. Lo S.C.I. è molto presente nell’aiutare la realizzazione di quelle piccole opere, troppo sovente non tenute in debita considerazione e che invece soddisferebbero le esigenze dell’accoglienza e della qualità della vita, al contrario delle mega strutture lontane dalla realtà quotidiana e dalle sue priorità. Presenti, tra i numerosi intervenuti, Pro Natura Torino con Emilio Delmastro e Piero Belletti, il CAI Regionale da me rappresentato, Graziella Bazzan dell’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie, operatrice presso il Parco Naturale dei Laghi di Avigliana, la Compagnia dell’asinello con molti muli e asini che hanno fatto da ottima cornice al simpatico evento, la squadra A.I.B (antincendi boschivi) di Sant’Ambrogio che diverse volte ha scongiurato, anche sul territorio in questione, incendi boschivi, la Cooperativa Pollicino di Ivrea, con i ragazzi come già detto dello S.C.I., di diverse provenienze e religioni, alcuni richiedenti asilo politico, alloggiati presso la struttura di accoglienza di Carema, nel nord della provincia di Torino.