Inaugurato il monumento dei Parà A Susa la stele in pietra ricorda i caduti

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SUSA. E’ stata una domenica di ricordo, e importante per la memoria, quella vissuta domenica 4 ottobre nel capoluogo di valle. E’ stato il nucleo dell’Associazione Nazionale Paracadutisti a presentare il nuovo monumento dedicato ai Parà caduti in tempo di guerra e pace. Una storia breve ma intensissima lega i paracadutisti al nostro Paese e alla nostra valle. Il nucleo capitanato da Claudio Vielmi ha fatto le cose in grande, con stile, e con la precisione che caratterizza i baschi amaranto. La cerimonia è cominciata con la Santa Messa celebrata in Cattedrale alla presenza di numerosi gagliardetti e vessilli civili e militari. Poi la sfilata lungo le vie della città fino in piazza Arsenio Favro. Sotto un paracadute il monumento attendeva di essere scoperto. Ecco i discorsi ufficiali con il sindaco Sandro Plano, la professoressa Gemma Anprino Giorio madrina dei Parà segusini e della vicepresidente del consiglio regionale Daniela Ruffino. Al grido di lancio, mentre due apparecchi sorvolavano la piazza, il paracadute s’è alzato presentando la stele di pietra. Un segno che da oggi è presenza. “La Folgore muore ma non si arrende“ questo il motto di quanti scattando come molle dalle loro buche combatterono corpo a corpo in Africa. La storia del dopoguerra, fino ad oggi, consegna al nostro Paese un corpo militare sempre pronto agli interventi in Italia e all’estero che oggi ha il suo bel monumento a Susa. Grazie all’associazione che vuole testimoniare la grandezza dei Parà,  da quest’anno c’è anche il monumento a Susa.