In Valsusa una notte di paura tra le fiamme all’Argiassera di Bussoleno(FOTO) Il racconto dei residenti che hanno visto le fiamme a ridosso le case

Incendio all'Argiassera di BussolenoIncendio all'Argiassera di Bussoleno

BUSSOLENO – Per arrivare alla borgata Argiassera bisogna salire da Chianocco, dopo una rapida sequenza di curve, s’apre il panorama sulla Valle. A sinistra Bussoleno, poi Susa e Giaglione con le due valli di confine separata dal massiccio d’Ambin.  A destra la vista si perde sulla Sacra e prima di Avigliana. Una Borgata abitata tutto l’anno da una dozzina di persone che si anima poi, d’estate e nei fine settimana, dai proprietari di seconde case.

La borgata dopo l’incendio

Le abitazioni sono per la maggior parte ristrutturate e regna una grande pulizia con le stradine, tra una casa e l’altra, ben tenute e lastricate in pietra. Piccolo orti e staccionate dipinte, cataste di legna pronte per l’inverno, e le piante da frutta potate indicano laboriosità e la vita in frazione di montagna che non si è arrestata e continua ogni giorno. Cosa rimane oggi dopo l’incendio che dal pomeriggio alla notte ha lambito la frazione? Tutta la striscia, verso la montagna, è arsa e desolatamente brulla, c’è cenere ovunque e tronchi carbonizzati ovunque. Dalla zona alle case uno strettissimo spazio, un nulla, che ha rappresentato la salvezza per le case in pietra e legna della frazione.

Nel pomeriggio abbiamo visto l’incendio arrivare ma era più alto della frazione– dice Gianluca Serrapoi di colpo ecco le fiamme fino a qua“. Chi ha potuto in quei frangenti ha bagnato con le pompe del giardino i tetti, i balconi, le facciate delle case. “Abbiamo chiamato i Vigili del Fuoco che sono arrivati in pochi minuti, ma anche per loro sarebbe stato impossibile fermare le fiamme se poco dopo– racconta ancora scosso Serra- non fosse passato il Canadair spegnendo questa zona”. Per tutta la notte l’incendio ha mangiato la vegetazione della montagna salendo in velocità e spostandosi verso Torino. Oggi rimane il ricordo di una notte orribile, con i residenti costretti ad abbandonare la borgata che ritornati oggi pensano che se tutto sia sia salvato sia stato per miracolo.

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