De Giulio resta in carcere. Il GIP: “Una personalità violenta e aggressiva” Convalidato l'arresto effettuato dai Carabinieri di Susa e Condove domenica dopo lo scontro mortale alla rotonda del Gravio

Maurizio De GiulioMaurizio De Giulio

TORINO – ll Gip Alfredo Toppino dopo l’interrogatorio in carcere dell’imputato di omicidio ha convalidato l’arresto per Michele De Giulio, il 51enne elettricista di Nichelino che domenica, alla rotonda del Gravio sulla Statale 24 a Condove, ha travolto a bordo di un furgone la moto della coppia di fidanzati di Moncalieri, uccidendo sul colpo Elisa Ferrero, il cui fidanzato Matteo Penna ancora lotta per la vita al CTO.

Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare in carcere. La decisione è arrivata a seguito dell’udienza di convalida nella mattinata odierna. “La deliberata e sconsiderata condotta di guida realizzata dall’indagato – si legge nell’ ordinanza – evidentemente finalizzata a cercare lo scontro con il motociclo, ne rivela una personalità violenta e aggressiva e che non si è fatta scrupolo a porre a repentaglio la vita e l’incolumità altrui a seguito di un diverbio insorto per una banale lite tra utenti della strada”.

Nell’interrogatorio, l’elettricista – assistito dagli avvocati Marco Moda, Vittorio Nizza e Maurizio Grasso – ha risposto alle domande del magistrato e ha ribadito :“non volevo uccidere nessuno: non ho frenato ma ho scalatole marce per non investire la moto di cui volevo solo prendere la targa”. 

Una versione ben differente dai fatti acclarati da telecamere, rilievi e testimonianze raccolte dai Carabinieri della Compagnia di Susa e accertamenti tecnici disposti dalla Procura.

Incidente Condove

L’incidente alla rotonda del Gravio di Condove