Incontro in ASL TO3 sui servizi socio sanitari della Val Sangone

ospedale giaveno 2

GIAVENO – Venerdì 17 giugno il Consigliere Regionale Andrea Appiano, insieme ad una delegazione dell’Amministrazione comunale di Giaveno, ha incontrato il Direttore Generale dell’ASL TO3, Dott.Flavio Boraso. Nel corso del colloquio, durato circa un’ora, è stato fatto il punto sullo stato dei servizi socio sanitari in Val Sangone e, in particolare, su quelli erogati presso il Presidio Sanitario di Giaveno. È stata l’occasione per sottolineare alcune criticità che si trascinano ormai da tempo : le liste di attesa troppo lunghe per le visite specialistiche e le ecografie; l’erogazione effettiva delle prestazioni a volte interrotta pochi giorni prima per indisponibilità per malattia dello specialista; la impossibilità di prenotare tutti i tipi di esami al CUP; l’accessibilità al servizio di prelievo per tutte le tipologie di esami del sangue; la mancanza di un cardiologo per effettuare l’ ecocardiogramma; la limitatezza o assenza di ore di specialistica destinate ai cittadini anziani, la cui presenza in Valsangone è molto elevata, in particolar modo per la geriatria e l’ audiometria. Tali criticità costringono i valsangonesi a migrazioni sanitarie lontane e per la maggior parte presso centri convenzionati e/o privati, sommando al disagio degli utenti  costi aggiuntivi. Si è inoltre segnalata la situazione di scarsa sicurezza nelle ore notturne del presidio sanitario dopo l’abolizione del servizio  di vigilanza, e il disagio degli utenti che in caso di mancata presenza della guardia medica impegnata in visita a domicilio devono attendere all’ esterno del presidio il suo rientro. Rispetto a tali segnalazioni Boraso ha indicato nell’efficientamento dell’organizzazione la strategia che l’ASL intende seguire per il prossimo futuro, con un monitoraggio e una gestione più efficaci della produzione sanitaria. In merito alla situazione nelle ore notturne è stato richiesta specificamente almeno una valutazione di messa in sicurezza tramite impianto videocitofonico e video registrazione degli accessi, che possa garantire la tutela del personale in servizio e degli utenti.  Per quanto attiene alla possibilità di effettuare  la maggior parte delle tipologie di esami del sangue presso il punto prelievi sarà effettuato a breve incontro con il responsabile del  laboratorio analisi di Pinerolo Dott.ssa  Maria Rita Cavallo per valutare le possibili implementazioni. Per quanto concerne il Centro Unificato di Prenotazioni (CUP), che nei prossimi mesi rischia di andare incontro a forti difficoltà dovute al pensionamento di due dei tre impiegati amministrativi attualmente in servizio, il Direttore Generale ha puntualizzato che sarà garantito adeguato turn over. Tra le buone notizie da segnalare vi è la regolare ripresa, tra fine giugno e inizio luglio, delle attività ambulatoriali di ginecologia del consultorio e di diagnostica cardiologica (ECG). Entro fine anno andrà pienamente a regime il Dipartimento Interaziendale di Continuità delle Cure, asset strategico per la sanità di territorio che l’ASL TO3 sta sviluppando insieme all’ospedale San Luigi Gonzaga,in modo da consentire ai valsangonesi ricoverati presso l’ ospedale San Luigi di essere trasferiti presso il reparto di continuità assistenziale di Giaveno per la convalescenza al termine della fase di ospedalizzazione. Si è richiesto al Direttore Generale di dare adeguata comunicazione della efficienza e caratteristica di operatività del Punto di Primo Intervento, che sta lavorando molto bene, in modo che i cittadini con fiducia vi facciano ricorso per le patologie non urgenti invece di “sovraccaricare” i Pronto Soccorso di Rivoli e di Orbassano. Si è inoltre segnalata l’ assoluta necessità  il servizio di guardia medica pediatrica attivato il sabato mattina a Susa venga al più presto localizzato anche sul territorio di Giaveno, essendo improponibile l’accesso a tale distanza dalla Valsangone. La Valsangone deve essere considerata nella sua specificità all’interno del Distretto Val di Susa – Valsangone, e si è richiesto che la dislocazione dei servizi in futuro venga concordata con tutti i territori. In tale ambito sta anche la riorganizzazione delle ore di specialistica tra i presidi ospedalieri di Giaveno e di Avigliana, richiesta dai 2 Sindaci congiuntamente per venire incontro alle esigenze dei loro cittadini, per il momento non ancora oggetto di definizione da parte dell’ ASL To 3. Rispetto al tema, di cui molto si è discusso anche a mezzo stampa, dei turni notturni, oggi non previsti, delle farmacie della Val Sangone, Boraso ha precisato che  dipende dagli accordi sottoscritti tra enti locali e associazioni di categoria degli esercenti. Il Direttore ha tuttavia anche specificato che, stando ai dati relativi all’accesso alle farmacie in orario notturno, tale servizio non appare strettamente necessario: negli ultimi anni, infatti, non si è registrata nessuna richiesta urgente di farmaci, e d’altronde già oggi molti presidi medici sono in dotazione ai professionisti del nucleo CAVS, ai quali i cittadini potranno eventualmente rivolgersi in caso di bisogno.La situazione è in fase di valutazione da parte dell’ amministrazione per cercare la migliore collaborazione possibile con i medici del CAVS (guardie mediche) .

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