Intervista a Francesco Avato, appena (ri)eletto sindaco

francesco avato

BARDONECCHIA- Dieci anni e 48 ore, ecco il tempo in cui Francesco Avato porta la fascia tricolore a Bardonecchia. I dieci anni sono in archivio, anche perchè in mezzo c’è stata un’altra amministrazione. Sono le 48 ore che lasciato poco spazio alle domande di rito, ai progetti subito esecutivi. Io ci provo nella speranza che si sbottoni almeno sulle intenzioni di chi andrà in giunta.

Com’è risvegliarsi sindaco?

C’è la consapevolezza del ruolo e il peso della responsabilità. La squadra è nuova come lo sono le questioni da portare avanti e da risolvere.

Quando riuscirete a programmare?

L’estate passerà naturalmente con i programmi già in atto, se ne parlerà per l’inverno.

Il vostro programma  sarà davvero portato avanti?

Credo la grande fiducia che abbiamo ricevuto sia venuta dalle nostre persone e da quando abbiamo proposto. C’è stata molta cura nello scrivere gli intenti e sarà ciò che faremo. Non abbiamo proposto cose irrealizazabili quindi lavoreremo sul possibile.

C’è una questione da ricucire con le altre amministrazioni dell’alta valle e gli enti maggiori.

Certo l’isolamento non fa bene e non produce economie, sarà un aspetto importante.

La giunta. Voci danno per certo ingressi esterni alla lista è vero?

Dopo così poche ore sarebbe prematuro annunciare nomi e incarichi, c’è il tempo anche per queste decisioni. Intanto devo ringraziare la mia lista per il lavoro importante fatto in campagna elettorale con stile e serietà.

Tornerò a far domande più avanti, adesso Avato è impegnato nel passaggio di consegne e nelle pratiche burocratiche.