“Io sostengo il Torneo Storico che ha una valenza cittadina ma qui verranno in decine di migliaia” Il sindaco di Venaus Nilo Durbiano parla del Festival ad Alta Felicità

durbiano

VENAUS – Dopo l’indiscrezione uscita dal Palazzo Comunale di Susa, pubblicata sulle nostre pagine, di un possibile slittamento del Palio di Susa si sono susseguite smentite da parte di tutti gli interessati. Prima il presidente della Pro Loco Salvatore Sabato, poi il sindaco Sandro Plano, in misura diversa con diversi accenti hanno ribadito che il Torneo Storico si farà e sarà concomitante con la grande manifestazione No Tav che si svolgerà a pochi chilometri da Susa. Palio si, Palio no abbiamo sentito direttamente chi può chiarire la vicenda: il sindaco di Venaus Nilo Durbiano.

Ciao Nilo, ha sentito della polemica nata a Susa?

Ho letto ma sinceramente non ho mai avuto sentore di un problema in questo senso nelle tantissime riunioni di preparazione al “Festival ad Alta Felicità” che sono state fatte in questi mesi.

Perchè la stessa data?

Noi avevano intenzione d’inaugurare il “Percorso dei Gufi”, che è un sentiero unico in Italia, facendo una bella festa. I movimenti No Tav hanno fatto di più e messo insieme una festa costruttiva e gioiosa per dimostrare fuori dalla nostra valle che il  movimento è pacifico. Così è nato il Festival che riteniamo potrà essere un primo di altri.

Si legge della partecipazione di nomi importanti a livello nazionale. E’ vero?

Si. Ci saranno cantautori, attori e personaggi dello spettacolo. Una festa nazionale ospitata nel nostro comune. Un avvenimento che avrà pochi paragoni in tutta la valle.

E il Palio a Susa, ne risentirà negativamente.

Non credo, anzi, intanto con tutto il rispetto le due manifestazioni non sono paragonabili ed hanno pubblici differenti. Io sostengo il Torneo Storico che ha una valenza cittadina importante, ma qui a Venaus verranno decine di migliaia di persone.

La Pro Loco forse proporrà lo spettacolo del sabato in modo gratuito, quando costeranno i vostri concerti di rilievo?

Nulla, sarà tutto gratis; così come il trasporto in bus da Susa o Bussoleno e tante altre iniziative. Non sarà solo musica ma anche conferenze, dialoghi e cultura.

Posso chiederti chi finanzierà un Festival che avrà sicuramente un costo enorme?

Il comune di Venaus darà il suo contributo poi il Movimento utilizzerà i soldi che ha in cassa, ricorda che dopo il processo “ai sindaci” sono ritornati ai No Tav più di centomila euro. 

Grazie. Ancora a lavoro in ferrovia?

Eh si, sono uno dei tanti che deve ringraziare la Fornero.