Io vado a scuola a piedi, e tu?

RIVALTA – A volte un fatto, un evento o una iniziativa risultano più piacevoli e immediati se raccontati direttamente dai protagonisti. Per questo l’articolo che segue, compreso fra i “doppi apici” e scritto in corsivo, è stato ideato e composto dagli alunni della classe Va sez. B della scuola primaria Gandhi, e solo trascritto dalla giornalista che li ha intervistati. “In frazione Gerbole, alla scuola primaria Gandhi e alla scuola dell’infanzia Bruno Munari è partito un bus un po’ strano. Infatti, ogni mattina dalle 7.50 alle 8.10, alcuni alunni delle classi Ia, IIa, IIIa, IVa e Va  sezione A e IIa  e Va sezione B della scuola elementare, e alcune sezioni dei piccoli della Munari, raggiungono le classi a piedi, accompagnati dai genitori Carla, Marilena, Maura, Sabrina, Sergio, Francesco e Sergio. È il Pedibus, voluto dalla maestra Sabina, appoggiato dall’Amministrazione Comunale e dal Dirigente Scolastico Maurizio Giacone e accompagnato dalla Polizia Locale. Con tre linee e tre capolinea passa nelle vie Medici, Marocco, Galvani e in via Nenni, nuova “entrata” sperimentale. Funziona tutti i giorni, anche quando piove, e ogni partecipante ha un cappellino di colore diverso per ogni classe e una pettorina, e anche un’impronta di piede che all’entrata a scuola deve essere attaccata su un cartellone appeso nell’atrio. Il Pedibus piace e funziona per tanti motivi, come hanno detto anche i bambini delle altre classi. Perché non inquina, e perché è divertente camminare, stare in compagnia e conoscere bambini di altre classi. Perché è una bella iniziativa dove si può andare con i compagni a scuola. Perché è numeroso, bello anche quando piove, aiuta l’ambiente, è divertente, anche se svegliarsi più presto è negativo. Perché è quasi sempre bello, si inquina meno, non si spreca il gasolio anche se c’è qualcuno che non lo fa perché abita vicino. Perché non si usano mezzi di trasporto e c’è la mamma che lo fa. Perché ci si diverte con gli amici e soprattutto con l’amico Albert. Perché si può correre e prendere aria fresca e poi si attacca un piedino sul cartellone”. Soddisfatta del successo dell’iniziativa è anche l’assessore con delega alle Politiche Educative Rita Vittori che parla di “Un’iniziativa che oltre a essere divertente insegna anche a usare l’auto solo quando sia strettamente necessario, e per la quale l’Amministrazione Comunale ha dato all’Istituto Comprensivo che partecipa la somma di mille euro per l’acquisto del materiale necessario. Un progetto al quale abbiamo creduto fin dall’inizio quando nel 2013 fu organizzato un Tavolo di Lavoro per tracciarne le linee guida”.