Isabella Gentiluomo “regala” a Rivalta tre medaglie

RIVALTA – È giovane, agguerrita e ha portato a Rivalta tre medaglie di bronzo. La diciannovenne Isabella Gentiluomo – venti anni il prossimo settembre – ha gareggiato domenica al Pala Pellicone di Ostia per le Finali Nazionali dei campionati italiani Juniores di pesistica olimpica. Durante la competizione, nella quale si sono sfidate le  migliori atlete italiane tra i 18 e i 20 anni, la giovane rivaltese che proviene dalla società sportiva ASD Cross Training Torino ha gareggiato nella categoria che include atlete di peso compreso fra i 69 e i 75 chilogrammi. Classificandosi terza in tutte le gare ha ottenuto cosi tre medaglie di bronzo, una per i 64 chilogrammi di snatch (strappo), una per i 75 di clean e jerck (slancio), e una per il totale sollevato di 139 kg. Appassionata di pesistica dal gennaio 2015, Isabella Gentiluomo è allenata da Donato Formicola, docente di Metodologia dell’Allenamento presso la Facoltà di Scienze Motorie dell’università di Asti e Torino, e ricercatore di Biomeccanica del Movimento presso l’Università di Savona e Torino. “Isabella è arrivata terza nello slancio e nello strappo e nella somma di tutte e due, perciò il suo è un terzo posto assoluto – spiega Formicola che è anche Direttore Tecnico Regionale del Comitato Regionale Piemontese Federazione sollevamento pesi – Isabella è un vero talento e i suoi trascorsi nella danza le hanno regalato flessibilità, coordinazione ed esplosività, tutte componenti importantissime nel sollevamento pesi dove non contano solo la forza e la muscolatura”. In più, aggiunge Formicola, la giovane Gentiluomo possiede l’intelligenza di comprendere come muoversi e come mettersi in comunicazione con sé stessa e il proprio allenatore, con la capacità di essere attenta e motivata, compiendo i gesti essenziali e le necessarie correzioni. “È una grande soddisfazione averla trovata. – conclude Formicola – Adesso, dopo un anno di attività, è ancora “da costruire”, in un delicato equilibrio di consapevolezza di sé e dei propri pregi e difetti, così da valorizzarla come merita senza bruciarla”.