Bambini non vaccinati: iscrizione a scuola possibile purché la profilassi sia già prenotata presso l’ASL di competenza Lo ha deciso l'Assessorato alla Sanità della Regione in applicazione del Decreto vaccini del Governo

vaccinazione obbligatoria

TORINO – Dopo il via libera dato dal Consiglio dei Ministri, il 19 maggio scorso, ha dato il via libera al cosiddetto Decreto Legge Lorenzin, dal nome del Ministro della Salute, che introduce l’obbligo delle vaccinazioni per l’accesso alla scuola, cosa cambia nella scuola in Piemonte?

 Il provvedimento goivernativo com eè noto è diretto a garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attività dirette “alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica con particolare riferimento al mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale”, superando l’attuale frammentazione normativa. Malattie debellate come il morbillo sono infatti in fase di ricomparsa e recrudescenza a seguito della folle scelta, amplificata sui social media da campagne antiscientifiche sui vaccini, di gentitori che si rifiutano di vaccinare i loro figli. Scelta assurda, i cui effetti sono stati stigmatizzati dalle autorità internazionali, con un richiamo ufficiale al Governo italiano dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Troppi, infatti i malati in Italia di morbillo.

Le vaccinazioni obbligatorie, in coerenza con il Piano nazionale di prevenzione vaccinale, sono salite  a 12:

  • anti-poliomelitica;
  • anti-difterica;
  • anti-tetanica;
  • anti-epatitica B;
  • anti-pertossica;
  • anti Haemophilus influenzae tipo B;
  • anti-meningoccocica B;
  • anti-meningoccocica C;
  • anti-morbillosa;
  • anti-rosolia;
  • anti-parotite;
  • anti-varicella.

Rispetto al testo inizialmente ipotizzato, che prevedeva vaccini obbligatori per l’accesso alle scuole elementari, medie e ai primi due anni delle superiori, il Governo ha previsto che la mancata vaccinazione comporterà l’impossibilità di iscriversi soltanto ad asili nido e scuole materne e qundi  riguarderà solo i bambini da 0 a 6 anni, ritendo per gli altri efficace copertura anticorpale “di gregge”.

Per le scuole dell’obbligo, invece, la mancata vaccinazione sarà punita con una sanzione pecuniaria nei confronti dei genitori: “la mancanza di documentazione” – ha sottolineato lil Ministro Beatrice Lorenzin  “comporterà sanzioni che sono dalle 10 alle 30 volte maggiori di quelle esistenti”. Va ricordato infatti che fino ad oggi, anche se il vaccino era considerato obbligatorio, la legge non prevedeva particolari sanzioni per i genitori che avessero scelto di non vaccinare i bambini.

Cosa ha deciso la Regione Piemonte?

La Giunta Chiamparino, su proposta dell’Assessore alla Sanità, Antonio Saitta, ha stabilito che sarà accettata l’iscrizione a scuola anche per i bambini che non sono vaccinati, ma le cui famiglie hanno comunque prenotato le vaccinazioni presso l’Asl competente.

L’obiettivo della Giunta regionale è quello di “ridurre il più possibile le difficoltà e i passaggi burocratici a carico delle famiglie, consentendo l’accesso alla scuola non soltanto a chi ha già fatto i vaccini obbligatori, ma anche a chi ha prenotato le sedute vaccinali”.

Per questo motivo l’Assessorato alla Sanità sta valutando un’ulteriore operazione: concordare con le Asl ed il Miur, ovvero il Ministero per l’Istruzione, la possibilità per le famiglie di effettuare la richiesta di vaccinazione contestualmente all’iscrizione all’anno scolastico, possibilmente attraverso un modulo unico concordato con tutte le Asl e messo a disposizione delle scuole e delle stesse famiglie. Saitta  si è detto “fiducioso nel fatto che il Decreto, che sarà a breve pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, contenga tutti gli elementi in grado di dare risposta alle eventuali problematiche delle Regioni.

In Piemonte, secondo le prime stime, sono 22.850 i bambini e i ragazzi da vaccinare per un totale di 264.000 sedute e un costo di oltre 7 milioni di euro. Per quanto riguarda il finanziamento, la Regione Piemonte, anche nel suo ruolo di coordinamento della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, ha chiesto al Governo di anticipare i fondi già previsti per i prossimi anni sul Piano nazionale di prevenzione vaccinale.

Intanto, in attesa della pubblicazione del decreto, l’Assessorato alla Sanità ha già iniziato a organizzarsi. L’intenzione  è coinvolgere istituti scolastici e operatori delle Asl, utilizzando tutte le strade possibili per semplificare le procedure per le famiglie. Verrà chiesto anche un incontro con i pediatri di libera scelta per trovare una modalità di collaborazione. Allo stesso tempo, l’Assessore si è impegnato a sollecitare a livello nazionale una grande campagna di informazione e di sensibilizzazione sul tema e un’attività di formazione rivolta agli operatori scolastici.

Il buon Edward Jenner a pensare che dopo 220 anni, questi novelli “tutti infettivologi da web”, per parafrasare Gabbani, avrebbero messo in dubbio l’efficacia delle sue scoperte che hanno salvato centinaia di milioni di esseri umani, ponendo a rischio la popolazione infantile, probabilmente ricorrerebbe ad un nodoso bastone di quercia…

Perché il vaccino contro la stupidità non è possibile produrlo.