Gli studenti dell’Istituto Ferrari di Susa protagonisti di un progetto sul territorio Con "Salviamo il cibo" le eccedenze delle mense scolastiche vanno alle famiglie in difficoltà

Istituto Ferrari a Susa

SUSA – Da alcuni mesi gli studenti dell’Istituto Ferrari di Susa partecipano al progetto “Salviamo il Cibo”; un’attività sul territorio che si svolge per sia per ridurre lo spreco delle mense scolastiche sia per educare i ragazzi alle difficoltà economiche che molte famiglie stanno incontrando in questo periodo.

Spiega meglio il professor Giorgio Girardi che segue i ragazzi. “Fino dalla fase sperimentale i ragazzi sono stati protagonisti. la nostra azione è quella di raccoglie dalle mense scolastiche quanto possibile che poi vine distribuito alle famiglie in difficoltà“.  Un’esperienza realizzata a Susa dove avviene la redistribuzione delle eccedenze alimentari al fine di ridurre lo spreco delle mense scolastiche, attraverso la collaborazione tra diversi enti pubblici, associazioni di volontariato e altre realtà significative del territorio.

Il progetto “Salviamo il cibo” è stato ideato nel corso di una formazione sul «lavoro di comunità», dagli operatori sociali del Consorzio socio assistenziale Valle di Susa (Con.I.S.A.) sono sollecitati a riflettere su nuovi progetti a favore delle persone più fragili, rispettandone la dignità, secondo l’approccio del welfare. Il percorso effettuato ha aiutato ad evidenziare che la difficoltà nella riuscita degli interventi sociali è «l’assenza di esperienze comuni e condivise tra persone diverse perché queste coesistono in mondi diversi». Di qui la necessità per avviare un utile lavoro di comunità, di muoverci dalla dimensione di abitanza comune di beni comuni, aria, acqua, suolo, casa, paesaggio, beni culturali, trasporti, servizi primari, accessibilità, sicurezza … e su questi beni comuni, provare a costruire, con determinazione, pazienza, significati e rappresentazioni condivise, utilizzando tutti e cinque i sensi. Lavoro di comunità come palestra per la costruzione e messa in opera di saperi e competenze che, simultanea mente, utilizzano vista, udito, olfatto, tatto e gusto.