“Passeggiata sul territorio di Villar Dora”: il compito autentico della IV B Elaborazione di un depliant su San Pancrazio

I ragazzi della IV B ricevuti dal Sindaco dott. CarenaI ragazzi della IV B ricevuti dal Sindaco dott. Carena

VILLAR DORA – La classe quarta B della Scuola Primaria “Collodi” di Villar Dora ha svolto un compito autentico dal titolo “Passeggiata sul territorio di Villar Dora”.

Passeggiata sul territorio di Villar Dora

I ragazzi della IV B sono stati messi nella condizione di dover utilizzare conoscenze acquisite, risorse e creatività per affrontare e risolvere un problema di vita reale. In questo caso il compito aveva come fine l’elaborazione di un dépliant informativo (cartina e informazioni logistiche e storico-culturali) su San Pancrazio, luogo conosciuto molto bene dai ragazzi.
Nella giornata di giovedì scorso, in occasione della festa di San Pancrazio, il materiale è stato direttamente consegnato al Sindaco dott. Carena, il quale ha accolto i ragazzi e le insegnanti in sala consigliare dove ha avuto modo di visionarlo e di lodare il lavoro svolto su un argomento relativo ad un territorio ricco di cultura e di tradizione.

San Pancrazio

I ragazzi hanno spiegato che la cappella fu edificata sul colle che segna il confine tra Villar Dora e Novaretto, al limite dei boschi di castagni, dove comincia la brughiera. Al suo interno è possibile ammirare alcuni affreschi del Quattrocento e del Cinquecento, raffiguranti la Vergine in trono con il Bambino e i Santi Giovanni Evangelista e Pancrazio. San Pancrazio è nato nel 289 d.C. nell’Asia Minore; è stato un giovane cristiano martirizzato all’età di 14 anni a Roma, sulla via Aurelia, sotto l’impero di Diocleziano. Il giovane martire è custodito nell’urna di porfido dell’altare maggiore, posta nell’area della confessione.

Festa di San Pancrazio

La festa di San Pancrazio a Villar Dora si tiene nella domenica più prossima al 12 maggio, quando si celebra la messa nella cappella con la presenza di due coppie di “priori” della festa. In tempi passati, dopo il pranzo, gli uomini si sfidavano in gare di bocce, mentre i piccini si divertivano soprattutto ad andare al “Bal dle Masche”, sulla Seja.
Il “Bal dle Masche” è un masso dove, secondo la leggenda, un tempo erano soliti sedere alcuni musicanti; mentre loro suonavano, sulla parte piana del masso danzavano le Masche, donne di solito vecchie e brutte, magari con qualche difetto fisico nel corpo o nel volto. La particolarità della Masca è di essere “inafferrabile”: può trasformarsi in animali (gatti, capre, maiali, pecore…) come e quando vuole. Le Masche sono sempre buone conoscitrici delle erbe e dei rimedi contro le malattie e quindi sono in grado di curare.