Jacopo Suppo, un vicesindaco che si “rifiuta” L’immondizia di Condove tra Ecocentri e differenziata

Jacopo Suppo novembre 2015 011

CONDOVE. Jacopo Suppo è un uomo di trentadue anni, sposato da poco, con una bella laurea in storia che gli invidio e un impegno in politica non male. Dopo qualche anno nella minoranza della minoranza eccolo ora in amministrazione. Grazie al suo folgorante risultato elettorale, è stato il più votato in paese, gli sono state appioppate le deleghe più pesanti: bilancio e rifiuti. Sulla prima non metto becco non ne capisco nulla tranne che esiste un bilancio e il suo avanzo o qualcosa di simile. Sull’immondizia credo che il mondo si divida per sesso. Le donne sanno esattamente come si divide, dove si sistema, che giorno viene raccolta; gli uomini si accorgono del problema tutte le volte come se fosse una novità ogni qual volta l’altro sesso, ad urli e imprecazioni, ricorda loro di portarla fino ai cassoni. Jacopo ha una visione obbligatoriamente più profonda della mia e della nostra, almeno credo. Così affronto l’argomento.

Qual’è il rapporto tra l’Acsel, l’azienda che raccoglie i rifiuti, e il comune?
Acsel è una società pubblica di cui Condove detiene delle quote, così come tutti gli altri comuni della valle. Ma a parte questo rapporto “formale”, in questo primo anno e mezzo di lavoro ho potuto constatare una grande preparazione e professionalità da parte di tutta l’azienda, dal cda ai responsabili del servizio agli operatori ecologici. Abbiamo ripreso una comunicazione con i cittadini che si era interrotta, abbiamo messo in piedi il progetto wifi con banbablu, abbiamo migliorato il funzionamento delle isole interrate, razionalizzato la raccolta in montagna e ora siamo partiti con la differenziata al mercato. Tutto questo, con un risparmio di 37.000 euro dal 2014 al 2015 e con ulteriori risparmi previsti per il 2016. Tutte cose che non avremmo potuto fare da soli e che abbiamo messo in piedi grazie alla collaborazione con la “nostra” società, che si è dimostrata attenta alle nostre esigenze e pronta a innovare.

A che quota è Condove di raccolta differenziata?
Siamo intorno al 63%. Una quota buona ma assolutamente migliorabile. Ricordo però che la legge 152/2006 prevedeva l’obiettivo del 65% entro il 2012. Noi ci siamo quasi, seppur in ritardo, e siamo anche più virtuosi rispetto ad altre zone del Paese. Ciò non toglie che ci sia ancora un bel pezzo di strada da percorrere e tanto lavoro da fare.

Ci sono e quali sono i margini di miglioramento?
I margini di miglioramento ci sono eccome. Condove è un paese dove il sistema di raccolta è “confuso”. C’è il porta a porta, poi le isole interrate e poi ancora alcune isole stradali nella zone vecchia. All’interno del sistema di raccolta, ci sono delle migliorie che possono essere apportate alle singole filiere. Faccio l’esempio dell’umido, che costa ai condovesi 100.000 euro circa e che viaggia su tre sistemi di smaltimento (biocomposter casalingo, porta a porta e bidoni stradali). Sono troppi e troppo onerosi per i cittadini. Per non parlare poi della montagna, che costa 60.000 euro e che spesso è oggetto di abbandoni e di una scarsissima percentuale di differenziata. In soldoni, oggi Condove spende 600.000 euro circa per avere il 63%di differenziata. Troppo. Sistemate le isole, la montagna e il mercato, stiamo lavorando su un paio di idee per il porta a porta che speriamo di poter far partire già l’anno prossimo.

Come si svolge la raccolta?
C’è un calendario di raccolta per il porta a porta e per le isole che, a giorni fissi, raccoglie le singole filiere differenziabili e l’indifferenzibile e abbiamo un Ecocentro, che è aperto a orari diversi per quattro giorni a settimana.

Quali sono i progetti futuri in questo ambito?
Il grande progetto futuro è quello della TARI puntuale, partito in alcuni comuni della valle e che vogliamo mutuare anche a Condove. Prima però, vogliamo razionalizzare il servizio per abbassarne il costo generale. In più, dobbiamo mettere mano al funzionamento dell’Ecocentro che pecca di un eccesso di burocrazia e di una carenza di mezzi per rispondere alle esigenze dei cittadini.

Ringrazio Jacopo per le sue risposte e vado a cercare il bidone bianco, pare che domani raccolgano la carta.