La bandiera europea dello Sport al Sestriere L’eurodeputato Alberto Cirio sul colle

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SESTRIERE – L’assegnazione della bandiera di Comunità Europea dello Sport 2016 all’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea deve essere interpretata come un punto di partenza e non un traguardo acquisito. Questo è quanto emerso sabato 12 dicembre a Sestriere durante un incontro tenutosi presso la sala conferenze dell’ufficio del Turismo alla presenza di sindaci ed amministratori dei comuni di Cesana Torinese, Claviere, Pragelato, Sauze di Cesana, Sauze d’Oulx e Sestriere (ossia i centri dell’Unione Comuni Olimpici). Un concetto ribadito dall’eurodeputato Alberto Cirio, vice presidente dell’EGFA, l’organismo che rappresenta il Parlamento europeo all’interno dell’Aces Europe, gradito ospite dell’incontro in cui ha invitato la comunità a sfruttare al meglio questo prestigioso riconoscimento assegnato lo scorso 18 novembre a Bruxelles. “Sono onoratissimo di essere oggi qui a Sestriere – ha detto Alberto Cirio – con questa bandiera che i sindaci delle montagne olimpiche hanno ritirato a Bruxelles qualche settimana fa quale riconoscimento di un territorio straordinario. Essere Comunità Europea dello Sport vuol dire aver fatto grandi passi avanti nella tutela dello sport, nella sua promozione ed in chiave turistica. Significa essere un territorio all’avanguardia, aver saputo fare le scelte e gli investimenti giusti sia da parte degli enti pubblici che da parte di aziende e associazioni.  È una bandiera che dovrebbe sventolare sul balcone di ogni casa di queste valli perché tutti hanno un pezzo di merito in questo grande risultato. Orgoglio a parte, questa bandiera rende! Rende perché certifica ad un turista che sceglie questa destinazione per un soggiorno che questo è un posto dove si fa una vacanza sportiva con la esse maiuscola. Rende perché con questa bandiera su tutta la progettazione europea, sui bandi e sui fondi che arrivano da Bruxelles, si può avere un punto in più rispetto agli altri che questa bandiera non hanno. Tradotto significa avere più forza e più opportunità per promuovere turisticamente il proprio territorio. Il tutto a 10 anni dalle Olimpiadi Invernali di Torino 2006: un momento per fare riflessioni su dove si vuole andare, come e, soprattutto, con chi.  Entro fine gennaio vorrei ospitare nuovamente le montagne olimpiche a Bruxelles per consentire loro di presentare programmi ed iniziative per il 2016. Questo per dimostrare che 10 anni fa, con la chiusura delle olimpiadi, non è stato spento un interruttore: la luce è rimasta accesa. Tutto quello che è stato fatto allora è in corso di mantenimento, rilancio e revisione. Il lavoro prosegue in un’area montana che, come recentemente una prestigiosa rivista internazionale ha sancito, è tra le prime venti destinazioni mondiali per quanto riguarda agli sport invernali”. Valter Marin, in qualità di Presidente dell’Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea ha raccolto l’invito di Cirio a promuovere il territorio a Bruxelles. “Torneremo a Bruxelles – spiega Marin – non tanto per presentare le nostre infrastrutture ma soprattutto per descrivere programmi ed eventi sportivi, sia estivi che invernali,  che hanno come obiettivo quello di rendere il territorio una destinazione turistica sempre più appetibile agli appassionati di sport. Lavoreremo a stretto contatto sia con l’Assessorato allo Sport della Regione Piemonte che a livello europeo con Aces Europe per crescere a livello internazionale”.