La benzina in Italia a 1,498 in Francia a 1,208. Ecco perché. Sul pieno paghiamo la guerra del 1935 e tutte le catastrofi naturali

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Il prezzo medio della benzina nel mondo è intorno a 1 Euro per litro, ma ci sono grandi differenze tra le nazioni. Le nazioni più ricche hanno prezzi più alti, mentre le nazioni più povere e le nazioni che producono ed esportano petrolio hanno prezzi decisamente più bassi. Un’eccezione sono gli USA, Paese avanzato economicamente ma con un prezzo della benzina basso. La differenza dei prezzi della benzina nelle diverse nazioni è dovuta alla diversa tassazione. Tutti i paesi comprano petrolio dai mercati internazionali allo stesso prezzo, ma impongono tasse diverse. Così eccoci a paragonare il prezzo italiano con quello delle pompe francesi. Le accise italiane non temono confronti per numero e motivazione in tutto il mondo. Andare oggi a rifornirsi al distributore vuol anche dire pagare la guerra in Abissinia del 1935, la crisi di Suez del 1956, il disastro del Vajont del 1963, l’alluvione di Firenze del 1966, il terremoto del Belice del 1968, quello del Friuli del 1976 e  quello in Irpinia del 1980. Prendete fiato, perché ci sono anche la missione in Libano del 1983, quella in Bosnia del 1996; è finita? Per nulla, ecco anche il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004 e la manutenzione e la conservazione dei beni culturali. C’è poi l’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011 e, per tornare ai disastri, l’alluvione in Liguria ed in Toscana del novembre 2011 e i terremoti dell’Emilia del 2012. Perché in Francia la benzina costa meno? Forse hanno avuto meno disastri naturali, hanno mandato meno militari nel mondo o forse semplicemente si sanno amministrare meglio anche grazie all’energia nucleare? Rimane tra i due paesi una diversità fondamentale circa 20 centesimi di euro al litro.