La biblioteca di Caprie propone la lettura dei bambini ai loro cani La Pet Therapy con la lettura in un mix di emozioni e fantasia

La bimba legge al cane

CAPRIE – Alla Biblioteca Comunale di Caprie è nata, dalla sinergia di alcune realtà associazionistiche locali, la sperimentazione di un progetto ancora poco conosciuto in Italia. E’ la fusione di due attività quali la pet therapy e la lettura che possono contribuire a rafforzare capacità e autostima nei bambini.

In collaborazione con l’associazione Animali Senza Confini Onlus di Giaveno e l’associazione Il caprifoglio di Caprie, nei locali della Scuola Primaria di Caprie si svolgeranno quattro incontri del progetto Zampa sul libro. La lettura ha innumerevoli benefici per la salute fisica e mentale, stimola la capacità cognitive riduce lo stress, amplia le conoscenze, arricchisce il proprio vocabolario, migliora la memoria e l’attenzione e la concentrazione e può essere un intrattenimento senza costi.

La Pet Therapy é una terapia “dolce”, basata sull’interazione uomo-animale, che integra, rafforza e coadiuva le tradizionali terapie e può essere impiegata su pazienti affetti da differenti patologie o disagi psicologici con obiettivi di miglioramento comportamentale, fisico, cognitivo, psicosociale e psicologico-emotivo. La pet therapy non è quindi una terapia a sé stante, ma una co-terapia che affianca una terapia tradizionale o un percorso educativo in corso.

La lettura all’amico a quattro zampe

Dicono dalla biblioteca di Caprie: “L’obbiettivo del progetto è quello di realizzare l’incontro tra alunni della scuola primaria con i cani e i loro istruttori, creando un reciproco rapporto di fiducia che condurrà i bambini a eseguire letture di brani rivolte ai cani stessi. Si crea così un legame bambino-cane con un alto valore pedagogico: in questa relazione il cane rappresenta l’elemento accogliente e non giudicante nei confronti del bambino. Il bambino legge all’animale che non esprime valutazioni ma anzi attraverso gesti di mimica canina (piccoli gesti del capo, movimenti delle orecchie, della coda o degli occhi), manifestando la sua attenzione, incoraggia il bambino-lettore a proseguire. Tutto ciò, nel bambino riduce l’ansia da prestazione, spesso per i bambini leggere ad alta voce è difficile e stressante, tanto più se alla base ci sono problemi di dislessia o anche solo timidezza o insicurezza. Alla lunga questo tipo di attività migliora la capacità di lettura stessa, la fluidità e induce una maggior confidenza con la lettura e l’oggetto libro”.

PER INFO: Franca Leporati 349.5323776 – Raffaella Barbi cell. 333.6872273