La Città del Bio alla fiera di Norimberga Ferrentino: "Biologico è la qualità e l’uso responsabile delle risorse della natura"

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NORIMBERGA – L’Associazione Città del Bio ha presenziato con un proprio stand, dal 10 al 13 febbraio scorso, alla Fiera di Norimberga, il più titolato e prestigioso luogo del commercio di prodotti biologici nel cuore della Germania. Quattro giorni di lavoro intenso, all’interno di uno spazio che ospitava oltre 2.200 espositori – di cui il 70% internazionali – e che ha registrato il passaggio di oltre 40.000 persone tra visitatori e Il BIOFACH, infatti, è promosso con l’esclusivo compito di far dialogare i produttori con gli acquirenti, in altre parole far incontrare domanda ed offerta: la vendita al dettaglio è rigorosamente vietata, per privilegiare la conoscenza delle produzioni e l’acquisto in larga scala. L’associazione ha potuto così incontrare, attraverso un certosino lavoro di relazione e contatto con i produttori, centinaia di realtà italiane ed estere, tutte leaders nelle produzioni biologiche di qualità.

Nelle brevi dichiarazioni del presidente Antonio Ferrentino il senso della nostra missione: “Il nostro obiettivo – ampiamente raggiunto – era quello di continuare a farci conoscere ed incontrare le realtà europee che lavorano in ambito agricolo e produttivo, privilegiando il biologico. Ora siamo più preparati ed ancora più convinti nell’affermare che biologico è la qualità e l’uso responsabile delle risorse della natura”. Una menzione a parte, infine, ai convegni nei quali Città del Bio è stata impegnata attraverso il presidente medesimo ed il suo vice, Claudio Serafini. Conclude Ferrentino: “siamo stati protagonisti di due momenti centrali per le politiche agricole e produttive legate al bio e soprattutto alla costruzione di una rete internazionale di città del Bio; grazie a Serafini siamo tra i promotori della rete internazionale ORGANIC CITIES NETWORK e ci siamo dati appuntamento con gli amministratori internazionali per incontrarci a Torino dopo la prossima estate. In più, avendo raccontato nei dettagli la nostra politica legata alla costituzione dei Biodistretti, abbiamo avuto l’opportunità di essere applauditi come regione modello e d’avanguardia nell’ambito delle politiche di innovazione legate allo sviluppo territoriale armonico e compatibile”.