La commissione bilancio partecipato di Giaveno lavora sulla proposta di baratto amministrativo Proseguono i lavori per redigere il regolamento sul baratto amministrativo da proporre in Consiglio Comunale

commissione bilancio partecipato Giaveno

GIAVENO – Si è tenuto giovedì 11 febbraio presso la Sala Consiliare di Palazzo Asteggiano il quarto incontro della Commissione sul Bilancio partecipato, coordinata dall’assessore al bilancio Vladimiro Colombo. Tema della riunione è stato la bozza di regolamento per l’applicazione del baratto amministrativo redatta dalla Commissione. Si tratta di un istituto di nuova generazione collegato all’art. 24 della L. 164/2014 (Conosciuta come “Sblocca Italia”) il quale prevede la possibilità per i cittadini che abbiano maturato un debito nei confronti del Comune derivante dal mancato pagamento di tributi comunali, di sanare il medesimo attraverso una propria prestazione di pubblica utilità, ad esempio pulizia e manutenzione di piazze, aree verdi, edifici pubblici ecc. Si tratta dunque di progetti volti alla cura del territorio ed al decoro urbano svolti dai cittadini sussidiariamente rispetto all’ente pubblico. Al riguardo è intervenuto il dott. Luca Gerbino, il quale ha evidenziato gli aspetti tecnici salienti e le criticità dal punto di vista legale da tenere in considerazione per il perfezionamento della bozza al fine di rendere applicabile al meglio il regolamento. Lavoro non semplice vista la mancanza di un’interpretazione chiara della norma cardine dell’istituto, dal momento che quest’ultimo conta al momento un esiguo numero di sperimentazioni a livello nazionale. Secondo Gerbino è fondamentale chiarire tre ambiti principali, ossia inquadrare precisamente l’attività, definire il giro contabile e stabilire il valore della prestazione. Molto importante sarà poi  individuare i beneficiari, quali contributi saranno oggetto di baratto, avere chiarezza in ordine agli obblighi in capo ai prestatori, nonché considerare gli aspetti assicurativi e previdenziali. Questo complesso lavoro di revisione della bozza richiederà, stima Gerbino, indicativamente da uno a due mesi, dopodichè il progetto verrà sottoposto al Consiglio Comunale che ne delibererà le sorti. La Commissione bilancio partecipato ne auspica l’applicazione, naturalmente in via sperimentale. Il prossimo appuntamento avrà luogo il 17 marzo.