La comunità parrocchiale di Giaveno ha un nuovo diacono È Cristiano Massa, 43 anni, originario di Rivarolo

Mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, benedice Cristiano Massa quale nuovo diaconoMons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, benedice Cristiano Massa quale nuovo diacono

GIAVENO – Grande onore, ieri mattina, per la chiesa- collegiata di San Lorenzo Martire in Giaveno che ha ospitato l’ordinazione diaconale del seminarista Cristiano Massa, primo dei tre gradi del Ministero ordinato e passo che precede l’ordinazione sacerdotale. Non è comune che un diacono sia ordinato tale in un luogo differente dal Duomo cittadino che ospita la cattedra vescovile, eppure l’arcivescovo di Torino, Mons. Cesare Nosiglia, ha voluto lanciare un messaggio alla comunità giavenese, facendo in modo che questa potesse partecipare numerosa all’ordinazione del “suo” seminarista, visto che don Cristiano (da oggi si può usare il titolo di “don”) partecipa da mesi, gli ultimi 4 giorni della settimana, alla vita ecclesiale giavenese. Classe 1972, originario di Rivarolo, Cristiano sarebbe definito da qualcuno una “vocazione tardiva”, ma lui respinge questa definizione, affermando che “nessuna chiamata è tardiva”. Cristiano era operaio, poi ha fatto il poliziotto fra Lecco e Torino e non ha disdegnato un’esperienza fra i vigili del fuoco volontari e, adesso, è tornato in qualche modo a fare l’operaio, il fedele lavoratore che opera nella vigna del Signore. Nella sua omelia, l’arcivescovo Nosiglia ha ricordato come non siamo noi a scegliere Cristo, bensì è lui che ci chiama e che, una volta sentita tale chiamata, non si può che rispondere affermativamente, proprio come ha fatto Cristiano. Don Cristiano continuerà ancora per qualche mese il suo servizio a Giaveno, aiutando il parroco di San Lorenzo, don Gianni Mondino, e l’altro diacono (permanente), Gerardo Izzo.