La cooperazione tra gli ospedali di Susa e Briançon funziona? La consigliera regionale Batzella ha interrogato Saitta

Briancon

SUSA – E’ cominciato l’anno scorso il progetto sperimentale di cooperazione transfrontaliera tra l’ospedale di Briançon, capofila del progetto, e i partner Asl To3 e Regione Piemonte, denominato “Prosanté”. Seguendo il protocollo all’Ospedale di susa si sarebbero dovuti investire 382 mila Euro. Come procedono i finanziamenti e il progetto?

Stefania Batzella, sempre attenta al comparto sanitaio: “Ho chiesto all’assessore regionale alla Sanità quali fossero “le iniziative fino ad ora messe in atto e i relativi costi, con particolare riferimento all’Ospedale di Susa”. L’ASL TO3 ha infatti a disposizione 379.947,00 euro per realizzare questo progetto. Neppure una parola, da parte dell’assessore, su quali sono i costi sostenuti fino ad oggi, ma la rassicurazione che il progetto sperimentale “Prosanté” sta procedendo secondo il cronoprogramma previsto“.

L’assessore ha ribadito che obiettivo del progetto è creare complementarietà e sostegno reciproco tra gli ospedali di Susa e Briançon; che è stato costituito il Comitato di pilotaggio , formato dalla direzione generale dell’Asl To3, dalla direzione del Centro Ospedaliero di Briançon e dalla direzione Sanità della Regione Piemonte); che è stato costituito il Comitato tecnico formato da un gruppo di dirigenti e funzionari dei tre enti coinvolti.

Secondo la Batzella: “Saitta ha praticamente ribadito il programma preliminare del progetto, senza però fornire indicazioni sulle tempistiche e su quando il progetto troverà operatività concreta. Non sono soddisfatta del riscontro ricevuto, e soprattutto l’assessore non ha detto assolutamente nulla su quante risorse saranno destinate all’ospedale transfrontaliero di Susa, rispetto alla cifra a disposizione dell’Asl TO3. Continuerò a monitorare la situazione e a presentare altre interrogazioni, fino a quando non avrò risposte concrete“.