La Croce Bianca sempre più frequentemente al freddo

RIVALTA Sempre più frequentemente al freddo per la vecchia caldaia che va in blocco, la Croce Bianca si sente abbandonata, costretta a fronteggiare il rischio di dover chiudere locali e servizio. “Accadde già lo scorso anno, più di una volta, anche per una giornata intera, e lo segnalammo all’Amministrazione comunale che è proprietaria dell’edificio – raccontano dalla Croce Bianca – Già allora il tecnico gentile e disponibile parlò di anzianità dell’impianto, ma fino a oggi nulla è cambiato”. Nell’ultima settimana la caldaia si è spenta  più di una volta, e visto  che  il vetusto impianto elettrico è impegnato a riscaldare l’interno delle ambulanze e  non riesce a reggere le stufette, i volontari affrontano il turno in locali in cui i 16 gradi centigradi sono già un lusso e dove i serramenti che lasciano passare gli spifferi di un inverno gelido e i finestroni che disperdono il calore fanno sì che la temperatura si abbassi rapidamente e molto lentamente risalga. Da tempo l’Amministrazione comunale ha pronto un elenco di caldaie da sostituire in edifici pubblici del territorio, fra i quali è compreso anche quello che in via Toti in frazione Gerbole ospita la Pubblica Assistenza rivaltese, e ora i volontari si chiedono “Se non è possibile che la nostra sostituzione avvenga in tempi rapidi, in modo che si possa continuare ad   assicurare alla cittadinanza servizio e assistenza che altrimenti non ci sentiamo più di garantire”.  A tale proposito l’Assessore con delega alle Associazioni Marilena Lavagno, risponde che  “Lo scorso dicembre fu sostituito il bruciatore della caldaia, mentre l’intera caldaia sarà sostituita a fine gestione. Nel frattempo è sempre attivo e disponibile il servizio di assistenza a cui la Croce Bianca può rivolgersi per veder risolto il blocco, come è accaduto questa mattina (sabato 21 gennaio n.d.r)”.