La Croce Rossa di Giaveno, una realtà al servizio di tutta la Val Sangone

Alcuni volontari della C.R.I. di Giaveno con il commissario Stefano Polello (il più alto al centro)Alcuni volontari della C.R.I. di Giaveno con il commissario Stefano Polello (il più alto al centro)

GIAVENO – “Sono i nostri 251 soci volontari la nostra vera forza”. Esordisce così Stefano Polello, commissario della Croce Rossa giavenese, prima di snocciolare i dati riguardanti il 2015 appena trascorso che ha visto il trasferimento della sede da via Seminario alla nuovissima struttura di Strada del Ferro, vicino ai Vigili del Fuoco e agli Aib. Numeri impressionanti: 775 interventi con l’ambulanza di soccorso avanzato (erano 748 nel 2014), 675 con l’ambulanza base (640 l’anno precedente), oltre 150mila chilometri percorsi dai mezzi giavenesi sulle strade della Val Sangone e non solo, in particolare per il trasporto dei dializzati all’ospedale di Rivoli e al Cal di Orbassano. Ma la Croce Rossa non è soltanto assistenza sanitaria, è molto di più: “Da anni ormai forniamo aiuti alimentari alle famiglie indigenti — spiega Polello — Oltre alla nostra sede, ci serviamo anche di alcuni locali del Municipio di Coazze per distribuire i viveri a chi ne ha bisogno”. La Cri giavenese, inoltre, distribuisce legna da ardere e pellet a chi ne ha reale necessità, “E soltanto su segnalazione dei servizi sociali” sottolinea Polello. Oltre a ciò, la Cri ha ormai consolidato un ottimo rapporto con l’Istituto “Pascal” di Giaveno, presso cui organizza corsi di primo soccorso, sicurezza stradale ed educazione sessuale e da cui recluta numerosi volontari, giovani e giovanissimi che crescono all’interno di una struttura dinamica e proiettata al futuro. L’attenzione ai meno fortunati è massima: bambini con difficoltà di apprendimento vengono seguiti giornalmente da alcuni volontari in una sorta di doposcuola, mentre diverse sono le iniziative con i disabili della valle. La sensibilizzazione della popolazione su temi di protezione civile (cosa fare in caso di alluvioni, terremoti ecc…) completa, infine, il ricco quadro della Cri giavenese. Obiettivi per il 2016? “Completare i lavori nella nuova sede (che sarà inaugurata ufficialmente il prossimo 8 maggio) e acquistare un mezzo dotato di pedana mobile per la salita e la discesa delle carrozzine”, conclude Polello che sottolinea come la sede della Croce Rossa sia sempre aperta, 24 ore al giorno, 365 giorni all’anno. “È un modo per dire alla popolazione che ci siamo sempre e comunque, anche soltanto per fornire un’informazione. I nostri centralinisti sono sempre disponibili”.