La dirigente Giaccone risponde a Plano: meno laboratori e personale

giaccone scuola

SUSA – A domanda risposta, o meglio a dichiarazione contro dichiarazione. Tema: le scuole di Susa il cui spostamento ha già passato i confini amministrativi e scolastici per approdare in Consiglio Regionale. Non sono piaciute le dichiarazioni del sindaco Plano, riportate sul nostro giornale http://www.lagenda.news/sulle-scuole-plano-risponde-alla-giaccone-e-alla-amprino/ e la Dirigente Scolastica vuole chiarire.

Perchè questa replica?

Lo devo ai genitori dell’ istituto che dirigo che mi stanno esternando serie e ragionate preoccupazioni sul futuro delle scuole segusine. Sono alla guida dell’IC SUSA dal 1 settembre 2015. Il mio silenzio di ” oltre 4 anni ” forse è dovuto al fatto che ero Dirigente Scolastico in un’altra scuola e che , quando lasciai Susa da insegnante e vice preside , la scuola primaria era in C.so Trieste…..Via Re Cozio non esisteva ancora. Diventa difficile vedersi accollare responsabilità di tempi e ruoli anacronistici“.

Può un vice preside trasferire delle classi?

Sfido qualunque vice preside a decidere sul trasferimento di scuole o classi. Magari. Il lavoro del preside sarebbe di tanto alleggerito. La mia assenza alle riunioni tecniche, due o tre in tutto l’anno, deriva dal fatto che ero ben rappresentata dall’esperto sulla sicurezza, da me assunto, e dalla mia vice preside , il cui ruolo in questo caso pare sia passato del tutto inosservato o inconsiderato. Avendo la dirigenza di sedici scuole , ho dovuto talvolta delegare il mio staff, soprattutto per quegli incontri di confronto, non determinanti”.

Cos’è il registro delle presenze? 

Nemmeno il Sindaco è stato sempre presente. In quanto ai miei presunti “tentativi di influenzare negativamente docenti e genitori” rimango basita. A che pro? Non sono cittadina di Susa, non ho ambizioni politiche, né interessi in Susa. Svolgo solo, felicemente e con fierezza, il ruolo di Dirigente dello Stato con il preciso obbligo di operare per l’educazione, la sicurezza e il benessere di chi , non dimentichiamolo mai, è al primo posto di tutte queste discussioni: i bambini. Io non devo dimostrare nulla a nessuno o lottare per conservare un ruolo, essendo il mio incarico non elettivo e a scadenza, ma di merito e su nomina concorsuale“.

E i documenti?

Non capisco nemmeno tutto il fervore che ruota attorno ai famosi, fatidici documenti che non rappresentano “un sussulto sulla regolarità formale” bensì un atto irrinunciabile richiesto dalla Legge del nostro Stato. Chi manderebbe mai i propri figli a scuola in un edificio che non ha la certificazione antisismica? Vedasi la cronaca nera di questi ultimi anni. I documenti non sono andati persi. L’IC Susa ha una sua dignità e professionalità. In caso di smarrimento, chi c’era prima di me avrebbe immediatamente chiesto un ulteriore rilascio all’Ente. Proprietario, il Comune, che ne ha copia! Le certificazioni degli enti competenti sono un aspetto sostanziale per l’agibilità di una scuola, non si discute! Parte della documentazione relativa al dimensionamento , dopo solleciti datati febbraio 2016, è giunta solo lo scorso 15 luglio. Questa è una buona notizia“.

C’è però qualcosa che non torna o sbaglio?

Con rammarico, devo constatare che l’esamina di tali documenti avvenuta oggi da parte del tecnico della scuola , responsabile della sicurezza, ha riscontrato ancora molte carenze di certificazioni. Solo ora , come sottoscritto dal Sindaco nella lettera inviatami il 15 luglio, l’Amministrazione sta predisponendo un programma di prove, analisi strutturali e valutazioni per richiedere la certificazione antisismica. Quindi ad oggi non c’è’. Ce la faremo per il 12 settembre?”

Ma i documenti sono pubblici? Il giornale ha ricevuto sollecitazioni per non pubblicarli.

“Ci tengo inoltre a precisare che ogni atto sulla sicurezza, inclusi i rapporti che il mio responsabile redige non sono “privati”, ma accessibili a tutti , soprattutto alle famiglie dei nostri piccoli utenti. A tal proposito invito tutti coloro che sono interessati a venire a scuola a visionare quanto pervenuto in merito al Dimensionamento . Credo che solo con la condivisione e la collaborazione di tutti si potrà giungere ad una soluzione ottimale per i nostri bambini”.

Può un comune decidere in modo così autonomo una soluzione così drastica?

Da Dirigente dello Stato devo ricordare che per attuare un dimensionamento e far morire una scuola (Via Re Cozio si fonderà in C.so Couvert e diventerà una unica scuola primaria) occorre fare alcuni passi ufficiali: delibera della Regione Piemonte, certificazioni sulla sicurezza e , perché no, parere importantissimo delle famiglie e degli insegnanti! Compiuto ciò, ogni scelta è legittima, discutibile ma legittima”.

E a settembre?

Se a settembre mancheranno le certificazioni, soprattutto quelle antisismiche, nessun dirigente scolastico potrà mai autorizzare l’inizio delle lezioni. Un Preside , innanzi a un dimensionamento , non un trasloco, ha precisi compiti da svolgere. Ciò indipendentemente da colori politici, da persone , da cariche, da amicizie e inamicizie. Si dovrebbe apprezzare, non criticare il puro e semplice tentativo di mantenere per i bambini di Susa ogni garanzia sulla sicurezza in primis, ma anche sulla didattica, sull’organizzazione della giornata scolastica, sul numero di docenti e collaboratori scolastici , sui servizi della scuola (mensa, dormitorio per i piccoli, laboratori, progetti) Un esempio tra i tanti. Stipando 14 classi di scuola primaria in C.so Couvert si dovrà rinunciare ad ogni idea di laboratorio di informatica , di lingue europee perché non ci sono più spazi. Questo proprio nella sacrosanta intenzione dell’Amministrazione e della Scuola di “ragionare in termini di anni” . Quali anni, senza l’opportunità di approfondire le Nuove tecnologie e le Lingue Europee?”

Ci saranno tagli al personale?

“Si dovrà cambiare e rimodulare l’orario a causa dei tagli del personale. Mentre ciò accadrà in Corso Couvert, nel plesso di Via Re Cozio ci sarà una scuola dell’infanzia su due piani con brandine accatastate agli angoli delle aule ed insegnanti che allestiranno la “zona nanna” smontando e montando i lettini due volte al giorno; nel frattempo l’anno prossimo verrà smantellata la biblioteca per creare spazi aggiuntivi per il 2018. Se l’edificio ora non è’ ancora del tutto funzionale ad ospitare i piccoli della materna, ma perché tutta questa fretta?”.