La farmacia Canavoso di Susa cambia gestione, i ricordi del dottor Marco Chiara Marchini e Luca Pellegrino sono i nuovi farmacisti

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SUSA- La storia di una comunità è fatta dagli avvenimenti, dai luoghi e sopratutto dalle persone. Ci sono poi le attività umane, tutte, e quelle commerciali che se svolte con professionalità e servizio lasciano il segno in tante generazioni. Susa è così; ha cognomi e attività radicate e un passaggio e una rimescolanza che l’agitano nel profondo. I punti fermi di un comune non sono poi molti in fondo, penso alla chiesa dove s’inizia con il battesimo e si finisce tra le lacrime, le scuole, l’ospedale dove da attori o da figuranti prima o poi si entra e la farmacia. Marco Canavoso, il dottore, incarna una parte di queste suggestioni e un servizio alla comunità. Vediamo un pò di storia che aiuta sempre.

Barba bianca, sguardo profondo e l’immancabile camicia bianca Marco mi accoglie nella sua nuova casa. Dove ha vissuto per tutta la vita, sopra la farmacia, adesso abiteranno altri.

Parlami della farmacia battezzata Canavoso.

“Fu mio padre Clemente, classe 1910, laureato prima in Chinica poi in Farmacia, a salire da Buttigliera a Susa. S’era liberata la farmacia ed eccolo qui sotto la Torre dell’Orologio. Era il 1940 e i locali erano quelli in Via Francesco Rolando”.

Un’altra figura di rilievo, ricordata da tutti i segusini, era tua mamma.

“Lei era di Avigliana, in farmacia era molto presente. Conosceva tutti e per tutti aveva sempre un parola, i miei si sposarono poco prima di arrivare a Susa”.

Quando allargaste i locali?

“Fu negli anni Settanta, dopo la mia laurea, prima un breve periodo di praticantato a Bardonecchia poi lavorai accanto a papà e la farmacia prese anche i locali accanto, cambiavano i clienti il modo di servire era necessario avere più spazio”.

Tanti anni dietro il bancone, è cambiato il modo di lavorare?

“E’ cambiato il mondo, direi che l’affetto e il rispetto dei clienti non è mai venuta meno. A Susa ci sono stati arrivi e partenze, c’erano i francesi di passaggio ed un’altra viabilità. Adesso la piazzetta della farmacia si è rinnovata in meglio”.

Che farai in pensione?

“Mi occuperò ancora di farmaci nell’Associazione di categoria e ho altri impegni che mi terranno occupato”.

E adesso la farmacia cambia…

“Due bravi farmacisti Chiara Marchini e Luca Pellegrino l’hanno rilevata e la rendereanno più funzionale. Sono sicuro che il lavoro di tanti anni verrà proseguito con la stessa professionalità e dedizione. Rimarrà il nome e io ne sono molto orgoglioso”.

Marco si sa non era solo farmacia e con lui è impossibile non parlare della Susa-Moncenisio e del suo impegno in amministrazione per decenni. Il discorso cade sul Partito Liberale Italiano, quando la politica era fatta di valori, visioni del futuro, rispetto e impegno. Snoccioliano la lista di candidati del PLI a Susa in tanti anni come fosse quella del Grande Toro: altra passione di Canavoso. Marco mi ha chiesto di non scrivere, e per questo motivo lo faccio, che è impegnato in donazioni di farmaci e beni primari per i bambini nel Togo. Insieme alla medicine in Africa porta le maglie granata, non saranno indispensabili, ma fanno tanto bene. Buona pensione.