La Fidal Piemonte e l’Atletica Susa perdono Adriano Aschieris, deceduto per un malore improvviso Una vita dedicata alla corsa. Fu anche Assessore a Sport e Bilancio della Città di Susa

adriano aschieris

SUSA – Pensare al mondo della corsa, in particolare della corsa in montagna senza Adriano Aschieris è impossibile. Invece nella tarda serata di mercoledì 15 febbraio il Presidente della Fidal Piemonte è morto nella sua abitazione di Bussoleno – dove ora viveva – per un infarto improvviso. Il suo grande cuore generoso lo ha tradito e la notizia si è immediatamente sparsa tra la Valsusa e Torino. E con essa la commozione e la tristezza.

La Federazione di cui era diventato da poco Presidente, dopo aver affiancato per un quadriennio da vice l’Olimpionico Maurizio Damilano è stata la prima ad annunciarne la scomparsa “Ciao Adriano! Non ci sono parole per dire quello che tutti proviamo in questo momento se non grazie. A nome dell’atletica piemontese, di tutto il mondo che ti ha eletto Presidente Fidal Piemonte solo pochi mesi fa, grazie per averci donato la tua amicizia e la tua bontà d’animo. La tua passione per questo mondo, per i suoi valori più autentici ci sarà da esempio. La famiglia dell’atletica ti abbraccia e si stringe intorno ai tuoi cari.”

Aschieris, bancario in pensione dal San Paolo, 65 anni, ha dedicato tutta la sua vita al mondo del podismo. Con il suo faccione buono, dietro il quale nascondeva la sua timidezza per la ribalta, ha fatto da Presidente dell’Atletica Susa, fondata proprio 30 anni fa, l’allenatore, il magazziniere, il tracciatore, il segretario, l’uomo di fatica. E’ soprattutto grazie a lui che la Valle di Susa è diventata sede di gare prestigiose di corsa in montagna, dallo Stellina, della Coppa del Mondo del ’92 fra Susa, Bardonecchia e Pian del Frais , a vari Campionati nazionali nelle diverse categorie, sino agli ultimi Mondiali Master dello scorso agosto. Una carriera premiata a ottobre con l’elezione a Presidente Piemonte della Fidal. Candidatura la sua, sostenuta e fortemente voluta, anche da un altro gigante olimpico dell’atletica, e suo grande amico ed estimatore, l’Oro di Roma 1960 dei 200 metri Livio Berruti.

Damilano nel giorno della sua sucessione aveva detto : “Adriano ha dimostrato grande capacità dirigenziale. Gli passo la guida del Comitato, certo di lasciarlo in mani competenti e appassionate”.

L’avvocato Bruno Gozzellino, suo grande amico e segretario generale e presidente del World Mountain Running Association ha commentato commosso: “Sono senza parole… Oltre 30 anni di atletica con grandi momenti condivisi…”

Susa e la valle questa mattina si sveglieranno con un amico in meno, che si è sempre battuto per lo sport – dal 1994 al 1999 era stato anche Assessore allo sport della Città – e per la valorizzazione in chiave sportiva delle nostre montagne. Che se oggi sono conosciute dalla Nuova Zelanda alla Bielorussia lo devono molto anche lui, atleta di buon livello, ma non assoluto, che invece da organizzatore instancabile  non ha mai versato una goccia di sudore senza  poi portare a casa il risultato.

Ciao Adri, cur su ‘nta ciel! 

I Funerali

La Fidal ha chiesto in onore di Aschieris il ricordo con un minuto di silenzio in tutte le gare del prossimo week-end del 18 e 19 febbraio.

Le esequie funebri avranno invece luogo sabato 18 febbraio nella Cattedrale di San Giusto a Susa con inizio alle 10,30