La Fiera del Bosco e Territorio a Oulx Ruffino: "Si tratta di un'occasione non solo commerciale"

boster-ruffino

OULX – A Oulx si sta svolgendo il Boster, fiera del Bosco e Territorio. Abbiamo raccolto il commento di Daniela Ruffino. “Ho partecipato come Vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte a questo importante momento, per la Val Susa. La Regione ha il compito importante di valorizzare e rivitalizzare la montagna che, per il Piemonte, rappresenta un patrimonio unico di storia, ambiente ed economia. La crisi economica che coinvolge anche il nostro territorio è ancora più complessa per chi vive in aree marginali come i territori montani che risentono in modo ancora più forte delle criticità esistenti“. E poi: “Le istituzioni hanno quindi il compito, unitamente alle reraltà sociali, culturali e imprenditoriali, di contrastare il declino di aree dalle grandi potenzialità. La rassegna Boster nord ovest è un valido esempio di come si può indirizzare l’attenzione degli operatori economici e del pubblico sulle tematiche della montagna, non solo quelle specialistiche e merceologiche legate alla manifestazione, ma ai temi della montagna a 360 gradi. Infatti l’intelligente formula espositiva outdoor di Boster ha il merito di mostrare nel loro naturale ambiente operativo i macchinari, le attrezzature e i servizi per il bosco, il legno, e l’agricoltura di montagna. Si tratta di un’occasione non solo commerciale per gli addetti ai lavori, ma anche di una preziosa opportunità per aggiornarsi sulle novità legate alla gestione del territorio montano. La montagna è il paradigma di tutti i temi più attuali della nostra società: le problematiche ambientali, quelle economiche, i rapporti con i Paesi confinanti anche in relazione al fenomeno migranti, l’utilizzo responsabile delle risorse naturali. Questa rassegna consente di capire meglio tali fenomeni, grazie anche alla possibilità di prendere parte a visite guidate alle dimostrazioni della meccanizzazione forestale ed agricola, di osservare come funzionano gli apparecchi termici a biomassa e di conoscere le tecniche costruttive con il legno. Si tratta quindi di una full immersion nella montagna e nella sua vita, in grado di farci meglio comprendere la necessità di salvaguardare e valorizzare i territori montani piemontesi“.