La galleria della Rho è pericolante. Il Sindaco di Bardonecchia Avato la chiude con un’ordinanza L'opera militare sulla strada/mulattiera che porta al Colle omonimo è ritenuta impraticabile in sicurezza dopo il sopralluogo del Consorzio Forestale Alta Valle Susa

Galleria della Rho (foto MC) Galleria della Rho (foto MC)

BARDONECCHIA – Abbandonate da decenni, prive di manutenzione le opere del Vallo Alpino, che già solo per il valore storico-culturale dovrebbero essere consolidate e conservate, se ne stanno andando in malora. Eppure queste infrastrutture che oggi risultano importantissime per la fruizione outdoor del territorio,  per escursionisti e amanti della mountain bike – un vero mantra per le linee guida turistiche su cui punta tutto l’Assessorato Regionale al Turismo – crollano, dopo aver resistito almeno 70 anni. Come nel caso oggi della Galleria della Rho, che da oggi non sarà più percorribile nemmeno a piedi.

La decisione è stata infatti assunta con ordinanza dal Sindaco Francesco Avato “per motivi di sicurezza pubblica” dopo che sul suo tavolo è giunto il verbale di sopralluogo geologico dal tecnico del Consorzio Forestale Alta Valle Susa  che ha valutato negativamente la staticità della galleria militare della Rho, lunga una trentina di metri e sita ai 2.100, in località Rio Rebour, sottolineando lo stato precario del manufatto, ed evidenziando “uno sfondamento nella calotta che permette il passaggio di neve e di notevoli quantità di detriti che occludono completamente la luce della galleria”.

La galleria – già costruita proprio per evitare il rischioso passaggio lungo un couloir costituito da una ripida e instabile pietraia – che è seguita da un ponte in pietra e conduce la mulattiera militare a passare sotto la Caserma del Piano dei Morti e poi al Colle della Rho sarà così interdetta per i prossimi 120 giorni.  In pratica se ne riparlerà dopo il prossimo inverno di una sua possibile sistemazione. Sempre che qualcuno trovi le risorse per farlo. Un altro,più piccolo, caso Pramand-Galleria dei Saraceni.