La Lega propone un presepio in ogni scuola Stefano Olocco: "Il presepe racchiude in se valori come tolleranza e rispetto reciproco"

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GIAVENO – E’ Natale e i bimbi stanno preparando la letterina da far arrivare a Babbo Natale. Anche la Lega Nord della Valsangone ha deciso di p rendere carta e penna e scrivere, ma non al Polo Nord, direttamente ai sindaci Giaveno, Coazze, Valgioie e Villarbasse. La loro più che una richiesta di regali è una valutazione e una richiesta di attenzione. Scrivono i leghisti: “Visto ormai il sopraggiungere delle festività, abbiamo voluto presentare all’attenzione un istanza con cui chiediamo la presenza di almeno un presepio in ogni scuola dei territori comunali. Lo facciamo con spirito di tutela dei nostri valori e delle nostre tradizioni. Sebbene riconosciamo come un valore la laicità dello stato e della scuola, sarebbe curioso non ricordare come i valori determinati nel nostro ordinamento hanno radici profonde che si legano con i valori del cristianesimo. Proprio il presepe racchiude in se valori come tolleranza, rispetto reciproco, valorizzazione della persona e dei suoi diritti. Valori imprescindibili nella nostra costituzione. Valori che bisogna essere lieti di insegnare”. Specificano poi i padani: “Come del resto bisogna essere lieti di insegnare la nostra storia e le nostre tradizioni, semplicemente perchè esse sono connaturate con il nostro stesso essere. Ancor di più, dinnanzi all’orrore di questi giorni ci deve sembrare chiaro come questa integrazione, che vorrebbe qualcuno, dove dovremmo essere tutti uguali: senza credo, senza sesso, senza radici e meglio ancora senza cultura non porterà a niente di buono. La nostra idea d’integrazione si basa invece, proprio sull’esaltare le differenze che ci sono. Infondo se non riusciamo a rispettare chi è diverso da noi come possiamo parlare d’integrazione? Ci auguriamo ovviamente un ampia convergenza da parte delle amministrazioni comunali, riteniamo ci siano molti buoni motivi per difendere i valori veri del Natale piuttosto che trasformarla in una vuota festa consumistica di sole luci e regali”. Conclude la missiva Stefano Olocco con un messaggio chiaro: “Preferiamo un dialogo mantenendo come punti fermi la nostra identità, per poterci confrontare nel rispetto reciproco con gli altri”.