La mamma di Vito Scafidi: “I ragazzi capiscono cose che gli adulti non vogliono capire” Consegnato il premio Scafidi giunto alla decima edizione

(foto Archivio Vigili del Fuoco)(foto Archivio Vigili del Fuoco)

RIVOLI – La mamma di Vito Scafidi è netta e ha detto: “In tanti gridano di volere la sicurezza nelle scuole. Ma la verità è che nelle scuole si tende a nascondere le manchevolezze per paura delle multe, della chiusura degli edifici, del calo delle iscrizioni. Quello che serve è una battaglia corale”. Parole dure e sicure quelle di Cinzia Scafidi che sta portando avanti da anni  iniziative per sensibilizzare le istituzioni sul problema della sicurezza negli edifici scolastici. E’ andata anche a Roma all’Osservatorio per l’edilizia scolastica. “Non non si riunisce da dicembre ed ho chiesto il motivo -ha detto la Scafidi – non me lo hanno spiegato. L’Anagrafe dell’edilizia scolastica non è completa: i dati non vi confluiscono perché alcuni enti non li mandano e perché tre Regioni, fra cui il Piemonte, non lavorano con la piattaforma allestita dal ministero”.  Il dato allarmante è che su 110 province italiane- ha detto la mamma di Vito solo in tre si eseguono controlli preventivi”.

E’ stato consegnato il premio per la decima edizione del premio Scafidi, nella sezione “Sicurezza a scuola e sul territorio” è andato agli studenti della scuola media di Riva presso Chieri, autori di un progetto che, servendosi di un metodo simile al modello Invalsi, fornisce indicatori e requisiti per valutare il grado di sicurezza. “I ragazzi – ha concluso la Caggiano con amarezza – capiscono cose che gli adulti non vogliono capire”.