La marea grigioverde dei 30.000 Alpini sfila per 3 ore a Susa "Prima i doveri poi i diritti. Noi con voi sempre" Dalle Penne nere 30.000 "SI" al tricolore, allo Stato, alla gente della montagna

La partenza dell'immenso corteo del Raduno degli Alpini a Susa (Foto Marco Cicchelli)La partenza dell'immenso corteo del Raduno degli Alpini a Susa (Foto Marco Cicchelli)

SUSA – E’ immensa, plaudente, ed applaudita. E’ la folla ordinata, gioiosa, felice degli Alpini che da mezzo nord Italia hanno sfilato oggi per Susa, insieme ai loro Sindaci. Una folla che la città non  ha mai visto, ma che si avvicina forse solo al 28 aprile del 1945 quando gli Alpini Combattenti della Divisione Partigiana “Stellina” di Giulio Bolaffi furono avvolti dall’abbraccio di tutta la Valle, in mezzo ai tricolori, per la riconquistata libertà dal nemico tedesco.

Davanti a tutti la Fanfara dell’Ana Valsusa, poi i gonfaloni, i Sindaci, la Protezione Civile dell’Ana, un serpentone verde fluo, gli Chasseurs des Alpes francesi, le Sezioni dal mare alla Val d’Ossola. I muli, Marcella la prima a passare impettita davanti alla tribuna autorità. I nomi ch ehan fatto storia, sacrifici, guerre… Cuneo, Mondovi, Fenestrelle, Aosta, col Battaglione Paracadusti Cervino, diviso in du edurante la resistenza e unito a presidiare il confine dopo il 25 aprile. ovviamente il Susa, la 40a Batteria del Susa, da sempre nella forza di intervento rapido NATO. Il Susa.

Una teoria immensa colorata, che al passo delle fanfare – ultima quella della Taurinense, ha riempito il cuore di tutti. Solo applausi dagli Alpini alla Città, dalla gente alle Penne Nere. Un corteo immenso partito alle 10 che si sciolto con gli onori al labaro dell’ANA nazionale, con le su e215 medaglie d’oro, scortato dal Generale Comandante delle Truppe Alpine in armi, Federico Bonato, davanti al Monumento all’Alpino e con il  passaggio della “stecca” fra i sindaci di Susa e il vice di  Saluzzo, Sandro Plano e Franco Demaria e dai due Presidenti sezionali, Giancarlo Sosello e Mauro Barbieri.

Una giornata che Susa non dimenticherà mai più, forse irripetibile, almeno nel corso di una prossima generazione.

Dalla Città, dalla Valle, 30.000 immensi “GRAZIE ALPINI!”.

Il nostro giornale non ha altro dire. Ve la racconterà in immagini più avanti. Perché in giornate come queste le immagini parlano da sole.

"Noi con voi" Gli alpini non dimenticano. Mai. (Foto MC)

“Noi con voi” Gli alpini non dimenticano. Mai.
(Foto MC)