La mela della Prima Guerra Mondiale Una storia dalla fiera di Caprie

mele caprie francesi

CAPRIE – Nell’incredibile esposizione che ha caratterizzato la fiera della mela di Caprie, con più di 150 qualità in visione, una ha una storia molto particolare. il pomo tanto particolare è di una qualità trentina, molto rara anche la, ed è arrivata nella nostra valle nel 1918.  Fu un fante che tornato dalle trincee del Carso, avendola gustata tra una attacco e l’altro, decise alla fine della guerra di portarne una pianta a casa sua sopra Mocchie. Sono passate le generazioni e l’albero continua a dare i suoi frutti senza patire il tempo. A raccontare questa scoperta sono Gian Vinassa e Alberto Pent che con due amici francesi di Sant’Jean, cultori delle mele antiche, ne hanno scoperto la storia e adesso vogliono produrla nuovamente. Con la mela in mano ne spiegano striature, colore, forma e particolarità così come fanno di tutte le altre in un mondo quello delle mele che non è solo gusto ma dunque anche cultura. Ecco la storia del soldato che tornò senza medaglie ma con una pianta di mele che evidentemente gli tolse il medico di torno.