La Montagna che vince offre lavoro ai giovani professionisti: Lorenzo Bollito è il nuovo Direttore Piste del Frais Maestro di sci di Fiano, 23 anni, cresciuto professionalmente nella stazione di Chiomonte

bollito

CHIOMONTE – FRAIS  La società Frais2010 e il Pian del Frais hanno il nuovo Direttore Piste, figura professionale necessaria all’esercizio della stazione sciistica, e prevista dalla Legge Regionale 2/2009. E’ il giovane Lorenzo Bollito, che dal 10 maggio è stato abilitato a questo ruolo. Attestato conseguito presso il Formont di Varallo, dopo un corso teorico-pratico, compresa una parte di stage,  questa svolta come quella pratica sulle piste del Monterosa Ski, di 230 ore.

E’ stato il primo corso ad essere organizzato secondo le disposizioni previste dalla legge regionale 2/2009 fornendo le competenze stabilite secondo una direttiva tecnica regionale dell’agosto 2013 Una formazione durata sei mesi, 250 ore di cui, lezione teorica, pratica e stage. Motivo per cui insieme ai giovani in aula si sono ritrovati personaggi con esperienza trentennale, conseguita in stazioni di grande prestigio internazionale, a partire da quelle valsesiane.

Come è andata “Cugi” ? (perché al Frais ormai tutti lo conoscono con questo soprannome e proprio dargli del lei non mi riesce)

“E’ stato un corso molto interessante, tenuto da docenti preparati e del mestiere. Compagni di corso con un’esperienza importante alle spalle, molti dei quali provenienti da stazioni sciistiche conosciute a livello nazionale e internazionale. Le lezioni sono state focalizzate soprattutto sulla sicurezza nelle piste da sci, la loro preparazione e manutenzione secondo la normativa vigente in modo da assicurare agli utenti le migliori condizioni.  Siamo stati formati per dirigere, coordinare ed effettuare interventi di primo soccorso sia in pista, sia per quanto riguarda il fuoripista e la ricerca dei dispersi in valanga. Ho imparato a conoscere, valutare una zona a rischio valanghivo che possa interessare l’area sciabile attrezzata e i sistemi per la prevenzione e la bonifica delle stesse. Il mio obiettivo è quello di portare l’esperienza maturata in questi mesi e le conoscenze nella mia stazione sciistica, in modo che tutti possano beneficiarne. Per me è una soddisfazione enorme a 23 anni aver già raggiunti certi traguardi. Il Formont di Varallo ha organizzato questo primo corso in Italia davvero in modo esemplare, professionale e competente. Ma il mio ringraziamento particolare alla società Frais2010, a Luca Olivero che mi ha dato questa grande possibilità.”

In effetti sei arrivato al Frais 3 stagioni fa che parevi un bambino, sarà che di barba ne hai poca, da Maestro di Sci di freschissima abilitazione, l’anno scorso sei diventato allenatore di sci alpino, e ora già direttore di piste da sci. Non male come carriera. Poi dicono che la montagna non offre opportunità ai giovani…

“Da sempre il mio cuore batte per la montagna e per lo sci. Da piccolo ho iniziato a sciare con mio papà ad Ala di Stura, una piccola stazione, e non al Sestriere, perché più vicina a casa, comoda e meno costosa. E pian piano ho iniziato a far gare e da 3 anni come hai detto sono diventato Maestro di sci. Quando sono arrivato al Frais, nel novembre 2013 presso la Scuola Cci Frais ho troavato un ambiente che mi ha accolto come fossi uno di famiglia, a partire dai miei colleghi, alcuni dei quali come “Ciano” Ramat sono veri miti della stazione, ma lo stesso posso dire degli altri “anziani”, a partire da Giuliano Perol, il direttore della scuola.

Ho  capito subito che questo mondo può darmi sbocchi lavorativi. Quando Luca Olivero mi ha proposto di sostenere il corso da direttore piste ho accettato con tante motivazioni positive, di mettermi in gioco. Poteva anche andare male l’esame. E’ stato un corso molto difficile e selettivo ed ho imparato veramente moltissimo.”

In sintesi cosa comporta questo ruolo professionale?

“Siamo stati formati per dirigere, coordinare ed effettuare interventi di primo soccorso sia in pista, sia per quanto riguarda il fuoripista e la ricerca dei dispersi in valanga. Ho imparato a conoscere, valutare una zona a rischio valanghivo che possa interessare l’area sciabile attrezzata e i sistemi per la prevenzione e la bonifica delle stesse.” 

Pensi che la montagna possa dare lavoro ai giovani piemontesi? Peraltro tu non sei né un chiomontino né un valligiano.

“sicuramente si ma è comunque un lavoro che richiede specializzazioni importanti. Noi al Frais siamo cresciuti in tanti, dai maestri al Capo Servizio Ivan Grosa che ha circa la mia età ed anche lui ha davanti una prospettiva lavorativo molto positivo. In ogni caso ci va impegno e dedizione perché sono incarichi delicati che devono essere svolti con altissima professionalità. Ma al Frais, con la gestione di Frais 2010, siamo abituati a dare il massimo in fatto di sicurezza sia sugli impianti che in pista. Mi stupisco che i miei coetanei di Chiomonte e non, ma residenti nei dintorni non vedano nella loro stazione da sci una opportunità professionale. Tutto il mondo tecnico legato allo sci ed alle stazioni offre opportunità di carriera e di crrescita, e si può cominciare da una piccola località ed arrivare a dirigere grandi stazioni. Basterebbe buttare un occhio oltre confine per capirlo.”

Lorenzo Bollito ha ragione da vendere. Questo della crescita professionale nelle Valli Olimpiche era uno degli obiettivi della legacy ovvero l’eredità olimpica. Ma i primi a crederci devo essere i residenti. Molti dei quali forse nemmeno si ricordano o sanno che Chiomonte è Comune Olimpico di Torino2006.