La Parigi con il suo Assessorato Regionale al Turismo punta tutto sulla bici Su 32 studi finanziati, la gran parte su ciclo itinerari: 30.000 euro alla Unione Montana Bassa Valle e a Collegno

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TORINO – La Regione Piemonte, in particolare l’Asessorato alla Cultura e al Turismo ha pubblicato le graduatorie del Bando sulla L.R. n. 4/2000 “Interventi regionali per lo sviluppo, la rivitalizzazione e il miglioramento qualitativo di territori turistici”. Il Piano con una disponibilità di 1 milione di Euro è rivolto al sostegno delle spese sostenute dagli Enti pubblici e dalle Associazioni no-profit per la redazione di Studi di fattibilità inerenti “Programmi di investimento di interesse regionale e di “vasta area”. Potevano partecipare Comuni e Unioni di Comuni, Province e Consorzi pubblici a partecipazione regionale, Enti No Profit limitatamente alle Associazioni di Comuni aventi finalità turistico-culturali e Agenzie Turistiche Locali.

Il risultato della graduatoria dei soggetti ammessi a finanziamento  a sostegno della realizzazione di studi di fattibilità per interventi di valenza turistica, su cui poi magari attingere o sviluppare ulteriore progettualità,magari con fondi Interreg o su altri assi finanziari. Con le somme erogate i soggetti beneficiari secondo infatti quanto dichiarato dall’Assessore Antonella Parigi: “avranno l’opportunità di creare le condizioni per avere accesso a possibili fondi europei riservati al comparto, nonché di dare attuazione a programmi di collaborazione capaci di rendere più competitiva l’offerta territoriale.

Esaminando le 32 proposte, si riscontra un’attenzione al cicloturismo, con iniziative che toccano gran parte delle aree provinciali, talvolta interessando più tratte dei medesimi percorsi. Fra queste la ciclo-pedonalizzazione della sponda piemontese del Lago Maggiore, le Vie ciclistiche del Mare e del Monviso, il tracciato Eurovelo 8, il percorso ciclabile dei paesaggi vitivinicoli Monferrini e il collegato sistema cicloturistico di Langhe-Roero, lo sviluppo di percorsi nel Novarese e nell’Alessandrino, la Bike Area in Valle di Susa. Scarsa fantasia degli Enti o un vero mercato da andare a conquistare? Alcune aree come il cuneese lavorano da tempo anche su questo segmento di mercato econ successo, ma molti progetti appaiono più che altro destinati a soddisfare il tempo libero dei residenti o dare sfogo a chi vive nelle aree metropolitane per far eun po’ di sport. Difficile pensare che ad esempio il Comune di Collegno con l’ambizioso progetto “Corona di Delizie – circuito Unesco tra la Via Franchigena e Ven-To” che pure si è aggiudicato la vetta della graduatoria come punteggio, con 30.000 euro finanziati, possa vedere pullmann di cicloturisti nei suoi hotel, e proporsi come meta turistica per amanti  stranieri delle due ruote a pedali.

Il Comune di Buttigliera Alta ha ottenuto 30.000 euro per il progetto “La via dei Franchi e turismo bio”

Molto  ottimismo in Bassa Valle Susa, dove si punta al turismo outdoor – come aveva chiesto agli amministratori il professor Bruno Bertero – ora incaricato dello sviluppo turistico della Regione Friuli Venezia Giulia – e in particolare ad un Bike Park . L’Unione Montana Valle Susa ha ottenuto 30.000 € per uno studio di fattibilità dedicato al turismo in bicicletta lungo i percorsi della Via Francigena. “Un documento che sarà indispensabile per ottenere i prossimi finanziamenti europei” ha commentato oggi Emanuela Sarti che ha la delega al Turismo dell’Unione. I dettagli del progetto ad una prossima puntata.