La Polfer contro i furti di rame: larga operazione sul territorio provinciale Denunciati in cinbtura ovest i titolari di 3 aziende di recupero metalli, una a Rivoli

POLIZIA

TORINO  – Per contrastare il fenomeno criminoso dei furti di rame, spesso operati a carico delle linee ferrate ad opera di bande specializzate e nomadi, la Polizia Ferroviaria ha disposto su scala nazionale un’operazione su larga scala nazionale  nei giorni scorsi con servizi mirati nei depositi di materiale ferroso su tutto il territorio nazionale, dove il materiale rubato finisce per essere ricettato e recuperato illegalmente.

Il Compartimento di Polizia Ferroviaria per il Piemonte e la Valle d’Aosta, nelle date interessate, ha impiegato nelle attività di contrasto oltre 20 pattuglie, cui si sono aggiunte 3 pattuglie di vigilanza lungo la linea ferroviaria per il contrasto ai furti di materiali pregiati.

Per quanto riguarda la Provincia di Torino, i servizi pianificati sono stati svolti in un’ottica di cooperazione, attraverso la partecipazione coordinata dell’ARPA Piemonte e dell’Ufficio Controlli Ambientali della Città Metropolitana di Torino, nei siti di maggior rilievo, con particolare attenzione alle imprese specializzate nella gestione di rifiuti metallici, dove spesso appunto conferito il rame oggetto di furto.

Complessivamente, al termine delle attività di controllo svolte da tutti gli Uffici Polfer nelle due regioni di competenza del Compartimento, sono state controllate 36 imprese di gestione rifiuti metallici, identificate 98 persone, di cui 11 straniere; sono state denunciate 5 persone a piede libero persone, tutte di nazionalità italiana.

Le tre ditte del torinese controllate hanno dato tutte riscontri positivi: le verifiche effettuate hanno consentito di denunciare in stato di  libertà i tre amministratori delegati delle rispettive società, per reati ambientali quali la violazione degli obblighi autorizzativi, attività di gestione di rifiuti pericolosi in assenza di autorizzazione e ritiro, deposito e smaltimento non autorizzato di materiale pericoloso.

In particolare durante il controllo presso una azienda di Rivoli, è stato  trovato all’interno dell’impianto, un autocarro cassonato contenente soprattutto batterie al piombo, materiale introitato, senza che la stessa avesse le autorizzazioni specifiche per quel tipo di rifiuto speciale.

Dalla Questura fanno sapere che “I controlli verranno ripetuti anche nei prossimi mesi per proseguire nell’attività di contrasto al fenomeno dei furti di rame e alla reimmissione illegale e fraudolente nell’indotto industriale del materiale rubato”.

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