La Polizia di Stato ha eseguito stamattina all’alba 20 missure cautelari a carico di attivisti Notav A tutti è contestata l apartecipazione all'assalto al cantiere della Maddalena del 28 giugno 2015

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TORINO – Il personale della Questura di Torino in un blitz all’alba fra Chiomonte, Torino, e altre località in Valle  e del Nord Italia ha eseguito 20 misure cautelari, disposte dal Tribunale di Torino, a carico di attivisti Notav: due degli indagati, uno a Torino e l’altro a Modena, già oggetto di perquisizioni domiciliari, sono stati ristretti in carcere, a nove sono stati notificati gli arresti domiciliari e per altri  nove sono state disposte misure restrittive più blande, con il solo obbligo obbligo di firma. Fra questi la “pasionaria” rossa bussolenese, Nicoletta Dosio, da sempre in prima linea.

Sono tutti piuttosto noti nel cosiddetto Movimento Notav, molti studenti e appartenenti ai centri sociali, fra cui il torinese Askatasuna, habitué dei week-end di “lotta popolare” in Valle. E tutti ritenuti dalla Magistratura responsabili del tentativo di sfondamento delle reti al Cantiere della Torino-Lione, alla Maddalena di Chiomonte, il 28 giugno dello scorso anno. In quella nottata i Notav, tutti o quasi incappucciati e vestiti di nero, riuscirono, partendo dai sentieri della Ramats a raggiungere il perimetro del cantiere, forzando le recinzioni cercando di abbatterle dopo averle agganciate con delle funi.

Il gruppo d’attacco aveva agito a margine e al terminae di una manifestazione Notav, con sfilata dei dimostranti, alcuni amminsitratori locali compresi, da Exilles a Chiomonte.

Proprio questa sera a Bussoleno presso quello che vine definito “Palanotav” – in realtà il centro polivalente comunale –  era già prevista una assemblea “popolare” per “decidere le azioni di lotta dell’estate Notav” e questi provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria saranno ovviamente l’argomento principale. Dai lori siti il commento è significativo: “All’alba di questa mattina  Tav attraverso  è scattata un’ennesima operazione contro il movimento che vede coinvolti 23 No Tav, tra studenti universitari e ultrasettantenni, residenti in Valle a Torino e in altre città italiane. Questa volta viene incriminata la giornata del 28 giugno 2015 quando la marcia No Tav ruppe i divieti e fece cadere reti e barriere con l’orgoglio!. “Ci troveremo questa sera in assemblea a Bussoleno alle 21 come già previsto, per discutere insieme le prossime iniziative per la liberazione di tutti e tutte, in vista dell’estate di lotta”.

Che sarà, come sempre ormai, un’estate calda, lo sanno bene dalla parti della Questura. E l’inizio non promette bene.