La Polizia Ferroviaria ferma tre giovani della Bassa Valsusa per danneggiamento di una vettura Segnalati dal Capotreno i vandali sono stati bloccati a Porta Nuova

La carrozza  danneggiata (Foto Polfer)La carrozza danneggiata (Foto Polfer)

TORINO –  Troppi episodi di danneggiamento di carrozze segnalati da Trenitalia sulla linea ferroviaria Susa-Bardonecchia-Torino, la SFM3. Sedili tagliati, vetture nuove imbrattate da writer “de noantri”  da vandali sfaccendati e teppistelli locali. Episodi che costano anche ingenti risorse al gestore della linea.

stavolta però a tre dimlori, tutti residenti in Bassa Valsusa, è andata male. Nelle ultime settimane, infatti  – a seguito delle segnalazioni del personale viaggiante di Trenitalia – sono stati ulteriormente rafforzati i servizi della Polizia Ferroviaria sulle tratte Torino-Bardonecchia e Torino-Susa . Obiettivo prevenire ulteriori nuovi episodi di danneggiamento a bordo treno e in stazione.

In alcuni casi, la Polfer è intervenuta anche per intemperanze all’atto del controllo dei biglietti, da parte di giovinastri abituati a fare i “portoghesi” che hanno insultato il controllore.

Il fermo dei tre vandali

L’episodio è sccaduto lo scorso mercoledì 12 Luglio quando il personale del Settore Operativo Polfer di Torino Porta Nuova ha denunciato tre ragazzi, uno dei quali ancora minorenne, per aver danneggiato  all’interno di una vettura del treno Regionale 4329.

Verso le 17.00 il Capotreno del Regionale proveniente da Susa e diretto a Torino, con il cellulare di servizio ha segnalato alla Polfer la presenza sul convoglio di alcuni ragazzi che, stavano imbrattando una delle carrozze.

Gli agenti hanno atteso il treno al binario di arrivo del treno a Porta Nuova e bloccato i tre giovani ancora seduti nell’ultima vettura di coda.

Il personale operante ha anche potuto subito documentare   l’imbrattamento di un sedile, di un finestrino e di un contenitore per i rifiuti,  nella vettura occupata dai tre. Le graffittate  realizzate   con un groosso pennarello blu indelebile.

I tre “artisti” sono stati condotti  presso gli Uffici della Polfer e identificati: si tratta di un 19enne italiano, un 20enne marocchino ed un minore italiano di 17 anni, residenti a Sant’Ambrogio di Torino e Sant’Antonino di Susa.

Rimessi in libertà i tre però sono stati denunciati rispettivamente alla Procura ed alla Procura per i minori  per danneggiamento in concorso tra loro ed il pennarello indelebile, consegnato dal minorenne, sequestrato.
Quest’ultimo,èvpoinstato riaffidato alla madre in serata.

Una bella lezione e una rivincita per i pendolari che quei treni li prendono tutti i giorni, e sui cui si stanno progressivamente installando le telecamere di videosorveglianza.

Lo strumento sequestrato dalla Polfer

Lo strumento sequestrato dalla Polfer