La Regione vara la “Settimana dello Sport” nel Calendario scolastico 2017 Scuole chiuse dal 25 febbraio al 1° marzo: accolta la richiesta dei gestori degli impianti a fune

Ragazzi a Campo Smith - Bardonecchia (Foto MC)Ragazzi a Campo Smith - Bardonecchia (Foto MC)

TORINO – Una novità attesa e auspicata soprattutto dai gestori degli impianti a fune è il varo della “settimana dedicata allo sport e al benessere” nel prossimo calendario scolastico 2016-2017 del Piemonte, deliberato o dalla Giunta Regionale dopo aver sentito il parere della Conferenza permanente per il Diritto allo studio: le scuole resteranno chiuse dal 25 febbraio al 1°marzo per il ponte di Carnevale, mentre nelle giornate dal 2 al 4 marzo potranno concentrare le attività formative integrative riguardanti lo sport e il benessere. L’iniziativa, voluta e pensata di concerto tra gli Assessorati all’Istruzione, alla Cultura e allo Sport della Regione Piemonte, l’Ufficio scolastico regionale e gli enti di promozione sportiva, si propone di valorizzare l’educazione fisica e motoria nelle scuole invitando gli istituti a sviluppare attività teoriche e pratiche.

Si tratta, a detta dell’Assessore all’Istruzione Gianna Pentenero , concordata coi colleghi al Turismo e allo Sport, di: “una soluzione volta a contemperare le esigenze didattiche della scuola con quelle legate alla promozione della cultura sportiva e del turismo invernale, consentendo di alimentare turisticamente i comprensori piemontesi in un periodo dell’anno normalmente più favorevole all’attività sciistica, senza, al tempo stesso, penalizzare le famiglie. La delibera, che interpreta la volontà espressa dal Consiglio regionale in due ordini del giorno approvati in aula, trova inoltre il suo corrispettivo in un analogo provvedimento della Regione Veneto, prima ad aver seguito la proposta piemontese di istituzionalizzare in tutte le Regioni dell’arco alpino la settimana dello sport. Per quel che riguarda la pratica di specifiche attività sportive, previste dal catalogo dell’offerta formativa, spetterà alla singola scuola decidere se usufruire, per le uscite con i ragazzi, di tutte o di parte delle vacanze di Carnevale”. Le scuole potranno realizzare il programma delle attività sulla base dalle proposte offerte dall’Ufficio scolastico, dagli enti di promozione sportiva e dagli assessorati regionali competenti, con il coinvolgimento, nella richiesta di finanziamenti, dei ministeri di Istruzione, Beni culturali e Turismo e del Dipartimento per lo Sport presso la presidenza del Consiglio dei Ministri.

Giovanni Brasso, presidente Sestriere Spa: “Mi sembra che sia stato fatto un buon lavoro e che la Regione abbia nuovamente dimostrato la sua attenzione al comparto del Turismo e, nella fattispecie, al Turismo invernale. Adesso spetta all’associazione di categoria impostare un lavoro con le scuole per avvicinare al mondo della neve, nelle giornate destinate allo sport, anche i ragazzini che fino ad oggi non sono stati nelle condizioni di poterlo fare. Siamo certi che l’Arpiet, di concerto con le singole società degli impianti, saprà sfruttare al meglio l’opportunità che gli è stata offerta per promuovere gli sport della neve“.

Giorgio Montabone,  presidente dell’Associazione Albergatori Bardonecchia, che fu tar i primi, nei numerosi incontri effettuati, ad auspicare e sollecitare gli assessorati competenti ad intervenire sul calendario scolastico in tal senso ha dichiarato: “Ringraziamo la Regione Piemonte per aver dato attenzione alle nostre esigenze. Il tavolo di lavoro voluto dall’Assessore Regionale al Turismo dottoressa Parigi che ha coinvolto sindacati, associazioni di categoria e rappresentanti degli Impianti di risalita  ha dato i suoi primi frutti. È la dimostrazione che quando ci si muove uniti i risultati arrivano. È un primo importante passo che si unisce alla decisione simile anche di altre Regioni per arrivare all’obiettivo  di una chiusura scolastica strategica in alcuni periodi di tutti gli istituti  a livello nazionale che aiuterebbe tutto il comparto turistico, non solo il mondo della neve. Un Paese che vuole incentivare il turismo non può sottovalutare un’esigenza fondamentale come questa. Sono le politiche turistiche che dobbiamo copiare dall’estero; in Francia ad esempio attraverso le Petit Vacances  le scuole chiudono in periodi e zone differenti proprio per agevolare il turismo nelle varie località”.

Enrico Rossi, Colomion S.p.A.: “Con rifermento alla notizie che il nuovo calendario scolastico regionale prevede un ponte di chiusura delle scuole dal 25 febbraio al 1 marzo 2017, oltre ad una sospensione delle attività didattica di altri 2 giorni per attività sportive, non possiamo che esprimere la nostra soddisfazione. Ha per noi una grande significato un giorno festivo in più che potrà dare la possibilità di prolungare la settimana bianca oppure effettuare delle giornate in montagna nel settore scolastico  per noi molto importante.”

 

Si torna sui banchi di scuola lunedì 12 settembre, mentre l’ultimo giorno sarà il 10 giugno, posticipato al 30 giugno per le scuole dell’infanzia. Saranno dunque così garantiti 205 giorni di lezione per la scuola primaria e secondaria di 1° e 2°grado e 222 per la scuola dell’infanzia. Le vacanze di Natale inizieranno sabato 24 dicembre e si concluderanno sabato 7 gennaio, quelle di Pasqua andranno da giovedì 13 a martedì 18 aprile. Scuole chiuse anche lunedì 31 ottobre e martedì 1° novembre per Ognissanti, il 25 aprile per l’anniversario della Liberazione, lunedì 1° maggio per la Festa dei Lavoratori. Ultimo ponte dell’anno quello del 2 e 3 giugno per la Festa della Repubblica. La delibera della Giunta regionale si propone anche di superare la logica annuale con cui viene determinato il calendario scolastico, individuando alcuni criteri validi per il prossimo triennio: 205 giorni minimi di scuola, apertura dell’anno compresa tra l’8 e il 15 settembre e chiusura tra l’8 e il 15 giugno, e individuazione dei ponti sulla base delle giornate che consentono un risparmio energetico. Come sottolinea ancora  l’Assessore all’Istruzione Pentenero: “L’obiettivo è andare oltre la concezione del calendario definito in termini rigidi, intendendolo invece uno strumento in grado di offrire una serie di opportunità alle scuole e alle amministrazioni locali.”