La storia dello ski degli Alpini, sulle nostre montagne Dal 1902 ai CA.S.T.A al Sestriere tra pochi giorni

sci alpini

Tra pochi giorni cominceranno i Campionati Sciistici delle Truppe Alpine. Dove si usarono per la prima volta gli attrezzi in legno dagli uomini dell’esercito? Ecco la storia.

LA PROVA. Fu un gruppo di amici a sperimentare gli sky e tra essi c’era il tenente d’artiglieria da montagna Luciano Roiti. Intravedendone subito l’utilità “rivoluzionaria” dell’impiego tattico in montagna, pubblicò un articolo sulla rivista “Esercito Italiano” dove inserì, risultando la prima in assoluto, anche una breve guida sull’uso degli strani attrezzi di legno. La notizia non passò inosservata nell’ambiente militare e il colonnello Ettore Troia comandante del 3° Reggimento Alpini di stanza a Torino prese in esame la possibilità di impiego dei “pattini da neve” proponendone l’adozione ai suoi superiori. La prima risposta fu negativa per “divieto di spese straordinarie”.  Un’altra Italia.

I PRIMI SCI MILITARI . Così il colonnello si arrangiò e comprati in Svizzera, a sue spese, un paio di sky ne fece realizzare alcune decine dall’armaiolo del Reggimento. A lavoro fatto vennero dati in dotazione ad ufficiali ed alpini di due compagnie del Battaglione Pinerolo che, pur senza la minima esperienza, li provarono sulle colline di Torino. I risultati ovviamente non furono confortanti ed i superiori, chiamato a rapporto il colonnello Troia, lo invitano a desistere.

GLI ISTRUTTORI. Il colonnello, testardo, non mollò e chiamò alcuni maestri scandinavi che a Bardonecchia, al Sestrière e a Clavières insegnano e preparano i primi istruttori militari. Per anni  “arrangiarsi” fu la parola d’ordine per gli Alpini. Poi finalmente anche lo Stato Maggiore, compresa l’importanza nell’impiego militare degli sci, e sancì ufficialmente con un decreto del 16 novembre 1902 l’adozione degli ski per le Truppe Alpine, riservandone però l’istruzione e l’uso ad alcuni gruppi specialisti denominate “compagnie skyatori”. Da allora a oggi la storia dello sci militare si è è composta da eroismi, fisicità e tanta tanta maestria.