La TBM “Gea” ha superato il confine italiano sotto il Massiccio dell’Ambin Il tunnel geognostico di Chiomonte ha oltrepassato quota 6912 entrando nel sottosuolo francese

Progressiva kilometrica 6+912 del tunnel geognostico di Chiomonte Maddalena. Il confine Italia / FranciaProgressiva kilometrica 6+912 del tunnel geognostico di Chiomonte Maddalena. Il confine Italia / Francia

CHIOMONTE – Un primo simbolico traguardo è stato raggiunto nel cantiere TELT della Maddalena di Chiomonte. “Gea”, la TBM, cioè la fresa che sta realizzando il tunnel geognostico della Maddalena, ha superato il confine italiano entrando in territorio francese. A segnare il momento “storico” sono stati due tecnici, uno italiano e uno francese del cantiere di Saint-Martin-La-Porte, che dall’interno del convoglio della fresa hanno  testimoniato il passaggio del confine, provvedendo a tarccare i due tricolori con lo spray colorato dai due lati della linea kilometrica al punto 6+912.

Andrea Benato, assistente tecnico di produzione al cantiere  di Chiomonte per la  Venaus S.c.a.r.l. ha diopinto il tricolore italiano “Oltrepassando quota 6913 siamo di fatto in territorio francese. Mancano ancora poco più di 500 metri di fronte di scavo per completare il tunnel esplorativo. In questo momenteo sopra la fresa vi sono circa 2.000 metri di roccia. Lo scavo nel massiccio dell’Ambin è già da dicembre sotto la massima copertura, oltre duemila metri sotto la montagna, nel punto più profondo dell’intero tunnel di base del Moncenisio. I lavori di scavo procedono agevolmente e ormai avviano alla conclusione”.

Una volta completata, la galleria servirà come accesso al cantiere del tunnel da 57,5 km, quando questo entrerà in funzione nel 2029, come condotto di ventilazione, manutenzione e passaggio di sicurezza.

Lo scavo al cantiere di Chiomonte è iniziato a fine novembre, prima con metodo tradizionale, per i primi 200 metri, poi con la TBM  “Gea”, la tunnel boring machine che sta finendo il suo lavoro realizzando i restanti 7300 metri. Un vero “cantiere mobile” lungo 240 metri, dal diametro di 6 metri e 30. Una piccoletta rispetto a “Federica” la prima TBM dal diametro di oltre 12 metri che sta per essere messa in funzione al Cantiere di Saint Martin de la Porte, in Maurienne, e che inizierà lo scavo verso l’Italia di una delle due canne canne definitive del tunnel di base del Moncenisio

E dalla Francia a  verniciare un drapeau tricolore col blu a sinistra  è arrivato a Chiomonte Salvatore Maureddu, responsabile della sicurezza al cantiere di Saint-Martin-la-Porte  per la ditta Spie Batignolles che ne è capofila. Per la verità, visto il cognome, Maureddu sembra essere arrivato dal Regno di Sardegna, quando peraltro la Savoia era un tutt’uno con questa parte delle Alpi.

“Al cantiere di Saint Martin stiamo procedendo per un tratto con lo scavo di un tratto di rocce con il metodo tradizionale poi, fra poche settimane,  entrerà in funzione la fresa e “Federica” che procederà lo scavo di un asse del tunnel principale in direzione Italia”