La vecchia caldaia si blocca, a rischio il servizio della Croce Bianca

RIVALTA – Ancora una volta al freddo, con il timore di dover chiudere sede e servizio. È carica di anni e di acciacchi la caldaia che dovrebbe scaldare i locali della Croce Bianca in frazione Gerbole e che invece va troppo spesso “in blocco”, lasciando al freddo i volontari di turno. “Accadde già lo scorso anno, più di una volta, anche per una giornata intera, e lo segnalammo all’Amministrazione dal momento che l’edificio è di proprietà del Comune”,  spiegano da via Toti  dove nella passata stagione invernale il black out si  verificò così tante volte da convincere il tecnico incaricato a effettuare passaggi giornalieri per verificare il funzionamento della vecchia caldaia. Ieri, chiamato a ovviare l’ennesimo “blocco”  che ha portato la temperatura dei locali a 16 gradi centigradi, il tecnico gentilissimo e disponibile ha ribadito la vetustà dell’impianto e dei radiatori di alluminio che lasciano ormai trafilare l’acqua. “Per ovviare al freddo durante i periodi di blocco della caldaia non possiamo ricorrere all’impiego di una stufetta perché l’impianto elettrico, già gravato dal peso di dover riscaldare l’interno delle ambulanze, non regge – raccontano i volontari della P.A. rivaltese – Così che la temperatura dei locali, dotati di ampi finestroni e di serramenti da cui trafila il freddo e si disperde il calore, si abbassa in fretta e si rialza con molta lentezza”. A rimediare al guasto di ieri, avvenuto intorno alle 17, ha fortunatamente provveduto alle 23 il tecnico, con sollievo delle donne e degli uomini della Croce Bianca che sono stati così in grado di  assicurare alla cittadinanza servizio e assistenza, nella speranza che l’obsoleta caldaia “tenga” e  che Babbo Natale – o chi per esso – provveda al più presto alla sua sostituzione. Al corrente del problema è l’Amministrazione comunale che, spiega l’Assessore con delega alle Associazioni Marilena Lavagno, “Ha pronto un elenco di caldaie da sostituire in edifici pubblici del territorio. Sarà nostra cura verificare lunedì prossimo se anche la sede della locale Croce Bianca rientri nel piano di sostituzioni”.