La vera Susa è solo tricolore! La Città addobbata a festa accoglie con un applauso il passaggio della prima sfilata E' il corteo delle rappresentanze militari e delle autorità civili che insieme ai vertici dell'ANA sfila sino alla Cattedrale per la Messa

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SUSA – I discorsi di rito con lo speaker dell’ANA, il giovane Generale Comandante della Brigata Taurinense, Massimo Biagini, del Presidente Nazionale dell’ANA, Sebastiano Favero, davanti ala monumento all’alpino, ai giardini di Piazza d’Armi  hanno aperto il corteo. Solo un piccolo anticipo di quello che accadrà domani, mentre le Penne Nere stanno arrivando in Città da tutto il Nord Italia. E’ festa! Susa non è bloccata, si può arrivare e aspetta anche la gente della Valle per la serata delle bande e per la festa fra le botteghe aperte e gli stand colorati in piazza..

“Questa Città, la sua Valle, la gente generosa che generazioni di Comandanti hanno conosciuto nelle sue caserme, e purtroppo anche in guerra – hanno fatto la storia del Corpo degli Alpini sin dalla sua fondazione. Siamo orgogliosi oggi, noi militari in servizio di essere qui a tributarne omaggio. Siamo noi alpini, di ieri e di oggi a ringraziare la Valle di Susa!”

Pure il Presidente Nazionale ANA  – Favero – ha avuto parole commosse per la Valle di Susa. “Quanti Battaglioni hanno portato il nome dei vostri paesi. Quanti ragazzi sinché la leva c’è stata, sono diventati uomini in queste caserme di Susa. Un ricordo che che non sarà mai cancellato. La vostra Città ha da sempre amato, rispettato e aiutato le Penne Nere. La Valle di Susa è una Valle degli Alpini. Grazie a tutti voi! W gli Alpini!” 

Lo sfilamento è iniziato allle 17.00 al ritmo del passo di  “Trentatré” e della Marcia dei Coscritti Piemontesi (Rataplàn) con la Fanfara dell’ANA Valsusa, che ha preceduto i gonfaloni dellle amministrazioni, le autorità militari, i sindaci, una rappresentanza dei “Chasseurs des Alpes” francesi, tutti i vertici dell’ANA ed i labari delle tantissime Sezioni non solo della Valle già giunte a Susa.

L’omaggio ai caduti ed il silenzio fuori ordinanza suonato davanti al Comune e poi ancora tra due ali di persone sino in Cattedrale per la Messa, con la benedizione del nuovo gonfalone dell’ANA Valsusa. In coda una seconda fanfara a scandire il passo. Entra in Cattedrale il labaro, simbolo dell’Associazione, che sfila in testa al corteo, sul quale sono appuntate 216 Medaglie d’Oro:  209 Medaglie d’Oro al Valor Militare di cui 16 a reparti e 193 individuali, conferite ad alpini inquadrati nei reparti alpini; 4 al Valor Civile; 1 al Merito Civile. Perché gli Alpini ci sono sempre, non solo qunado è festa, ma quando c’è portare aiuto e solidarietà. Quella vera.

La vorremmo davvero vedere sempre così questa Città, al netto dei soliti quattro gatti che ne hanno disturbato il colpo d’occhio con le solite bandiere senza Patria. Ma è solo l’inizio. Domani arrivano i 35.000 e sarà un’immagine che non si dimenticherà per un bel po’.