La Vertek di Condove ha un futuro possibile Incontro pubblico voluto dall'amministrazione comunale

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CONDOVE. Si è svolto venerdì 5 febbraio nella sala della Biblioteca Civica un incontro, voluto dall’amministrazione, sul futuro dell’acciaieria Vertek-Lucchini. Emanuela Sarti, sindaco di Condove, ha ricordato l’importanza storica della fabbrica e l’altrettanto importate futuro; quando il sito produttivo sia legato a quello del paese e a come, nelle sue possibilità, l’amministrazione si stia muovendo. Ha moderato l’incontro il giornalista di Luna Nuova Marco Giavelli che ha fatto una breve cronistoria dell’ultimo anno del sito produttivo tra possibili occasioni di acquisto sempre sfumate. La prima domanda è stata fatta all’ingegner Nardi,  Commissario gestionale della fabbrica dopo il fallimento, sui possibili scenari futuri.

Piero Nardi: “L’ultimo anno ci ha lasciato con l’amarezza di un possibile acquirente, la Beltrame,  che per molte ragioni si è poi ritirata, ma con la quale rimane aperto comunque un canale di dialogo. Quest’anno ci saranno a luglio l’apertura di un nuovo bando, l’attesa delle risposte, la loro valutazione e per settembre una possibile conclusione. Noi abbiamo la volontà che il sito si presenti al meglio con una produzione stimata in almeno 2 mila tonnellate di lavorato al mese. Vogliamo che la Vertek sia attrattiva e su di essa possano cadere gli interessi di più protagonisti del mercato dell’acciaio”. Ha poi ricordato in Commissario: “Molti competitori in Europa hanno chiuso, noi tendiamo a risalire la china per un rilancio dell’impresa al quale dovranno partecipare i lavoratori”.

Giavelli ha poi presentato l’assessore al lavoro della regione Piemonte Gianna Pentenero. “La Regione è presente e se si dovesse realizzare una acquisizione, cosa che speriamo e nella quale crediamo, potremo mettere in campo incentivi sia per i lavoratori che per l’azienda. Il quadro regionale non è affatto roseo e il fatto che qui si voglia produrre e si creda nel rilancio è un’ottima notizia”.

Ivano Franco, delegato della FIOM CGIL, ha portato la voce della rappresentanza sindacale. “I lavoratori sono in campo con riduzioni salariali e un impegno che non è mai venuto meno. Dobbiamo mettere al meglio l’attività della Vertek per essere appetibili sul mercato. Attenzione però” – ha detto il sindacalista – ” di fronte a nuovi compratori il salario dei lavoratori e il loro numero non dovrà essere l’unico argomento di contrattazione”.

Beppe Florio, rappresentate sindacale interno alla fabbrica, ha ringraziato tutti i presenti per aver portato il loro contributo e ha espresso la sua preoccupazione, e quella dei suoi colleghi, dopo tanti anni d’incertezza, amarezze e incognite per il futuro. Un intervento toccante e duro da chi ha vissuto il lungo declino dell’azienda.

Giavelli ha poi proposto al pubblico in sala d’intervenire. Si è parlato di trattamento di fine lavoro, di proposte d’acquisto e possibili soggetti interessati e della gestione economica dei debitori nei riguardi della Vertek. Davide Suppo ha ricordato al commissario Nardi quanto i lavoratori si siano sacrificati negli anni e quanto la fabbrica rappresenti per loro.

Il sindaco ha poi chiuso ringraziando i partecipanti, i sindaci dei comuni vicini Alpe, Merini, Borgesa, Chirio l’assessore dell’Unione dei Comuni Valle Susa Fucile e il consigliere regionale Francesca Frediani. Un incontro che ha fatto chiarezza e che ha avuto il pregio di aver portato alla luce del sole una gestione industriale ancora da venire, che forse ha un futuro.