La Vertek di Condove sarà fatta a pezzi? Se non si trovasse un compratore il via libera per la cessione separata dei beni

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CONDOVE – La data del decreto è quella del 10 giugno, l’ultimo passaggio possibile per dare un futuro al sito produttivo di Condove è nero su bianco. La firma è quella del commissario straordinario Piero Nardi. Sul bando di gara per la Vertek di Condove, l’ultimo degli asset del gruppo a dover ancora essere assegnato, ci sono però sorprese amare quanto in fondo ampiamente preannunciate. Una brutta parola che che da il senso della drammatica situazione: scorporo. Il ministro Carlo Calenda ha autorizzato Nardi ad escludere dal bando di gara la Palazzina Uffici che potrà essere messa in vendita separatamente quale, recita il documento, “bene immobile non funzionale all’esercizio dell’impresa”.  Questa è una notizia già conosciuta tanto che l’amministrazione comunale si era detta disponibile, se fosse stato un fattore indispensabile al mantenimento dell’area produttiva, ad interessarsi per un possibile acquisto.  Lo scorporo ha lo scopo di abbassare la cifra complessiva per il passaggio dell’azienda. Ma ecco il futuro nel caso in cui il bando andasse in modo negativo. C’è da oggi la possibilità che: “nel caso di esito infruttuoso della prossima sollecitazione di mercato, siano ceduti come  beni non funzionali all’esercizio dell’impresa tutti i beni industriali, mobili, immobili e i macchinari compresi nel medesimo ramo d’azienda”.  Ecco che Nardi procederà allo spezzatino di macchinari e beni per  raccogliere le risorse da destinare ai creditori. Addio Vertek. Ricordate la Magnadin a Sant’Antonino o l’Assa a Susa? Pensiamo a cosa sono oggi.