L’addio al partigiano Gin, protagonista a Vaccherezza E' mancato Luigi Falco, classe 1923

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CONDOVE – “Ero li e cosa dovevo fare? Siamo corsi su e abbiamo salvato la pelle, ho ancora oggi negli occhi lo sguardo degli altri; quelli che non rividi mai più”, così mi disse un giorno, era l’aprile del 2015 Luigi Falco appoggiato alla balaustra su a Vaccherezza.  Il partigiano “Gin”, classe 1923, ha seguito i suoi fratelli partigiani a pochi giorni dalla ricorrenza del rastrellamento in cui i tedeschi e i fascisti strinsero in una morsa quelli che reputavano “fuorilegge”. C’era sempre Gin, su in montagna, giù in paese, per le ricorrenze di cui era stato protagonista. Il suo passo dinoccolato, il suo sguardo calmo l’aria sempre imbarazzata quasi da sembrare fuori luogo , mentre in verità lo erano tutti gli altri. Ricordo quella passeggiata verso il monumento, mentre lui parlava io cercavo di capire e avvicinarmi alla sua verità. Ricordo anche che deposto il mazzo di fiori vedendomi silente mi rimbrottò: “Che fai non canti!”. Il 25 aprile di quest’anno a Condove non ci sarà più nessun partigiano, è il tempo che piano piano ci allontana dalla nostra storia.