L’amministrazione “trasloca” le scuole con una comunicazione Giaccone: "Chiedo che sia fatto un sondaggio tra gli utenti"

giaccone

SUSA – Possono le amministrazione chiudere le scuole, intese come muri, decidere lo spostamento delle classi senza chiedere ai diretti interessati un parere? E’ possibile agire così senza condivisione tra Istituto Scolastico e amministrazione civica? Pare di si, ed è quello che è successo in queste settimane e adesso la matassa continua ad ingarbugliarsi. Il parere dell’Istituto è fondamentale, ecco la voce della professoressa Anna Giaccone, la dirigente scolastica.

La struttura di Via Re Cozio è funzionale?

Da ex insegnante non ritengo che l’edificio di Via Re Cozio sia una struttura adatta a bambini di tre/quattro/cinque anni. L’edificio è su due piani. la scala ha gradini alti e mancorrenti adeguati ad una utenza di scuola primaria. Nello stesso edificio di Via Re Cozio, inoltre, non vi sarà lo spazio per il dormitorio quindi ogni giorno le insegnanti dovranno accatastare i lettini in un angolo dell’aula (una fila di lettini incastrati uno sull’altro è un grosso pericolo per la sicurezza) per poi disporli in aula , preparare i cuscini e le copertine . Dopo la nanna si dovrà nuovamente fare la pila di lettini in un angolo dell’aula. Ciò facendo perdere tempo alla didattica e causando disagio ai docenti“.

Perchè questo accorpamento come denuncia diversi genitori è poco funzionale?

In qualità di Dirigente Scolastico devo ricordare che un accorpamento di due scuole primarie in un unico edificio farà perdere alla scuola organico (collaboratori scolastici). Non potrà essere garantita la vigilanza in tutti i vari e molteplici orari di entrata ed uscita degli alunni. Basti pensare all’edificio di Corso Couvert , futura sede di classi a tempo pieno con orario 8.10 – 16.10 e classi a modulo con orario 8.00 – 12.30 / 14.00-16.20 con due rientri pomeridiani. Con la riduzione dei bidelli saremo costretti ad uniformare il tempo scuola e a cambiare gli orari, a meno che l’Amministrazione comunale fornisca un servizio di assistenza da personale esterno. In Via re Cozio, inoltre, il tempo scuola dei bambini della scuola dell’infanzia è molto flessibile con entrate ed uscite dilatate nell’arco del mattino e primo pomeriggio. Emerge la criticità del parcheggio per i genitori. I bambini dell’infanzia sono infatti accompagnati da mamma e papà all’interno dell’edificio“.

A settembre sarà tutto a posto?

“In qualità di Dirigente Scolastico non potrò autorizzare l’inizio dell’anno scolastico se prima non saranno acquisiti tutti i documenti di rito ( certificazioni Vigili del Fuoco, Asl, antisismico, ecc). Trattasi di vero e proprio dimensionamento che non ha seguito l’iter ufficiale normato dalla regione piemonte. Trovo alquanto singolare che città come Rivoli abbiano vissuto i dimensionamenti delle scuole in un anno di lavori. Per Susa la comunicazione ufficiale è arrivata l’8 giugno 2016 per settembre 2016”.

C’è stata condivisione sulla scelta?

“Da cittadina non entro in merito alle decisioni dell’amministrazione comunale di Susa che rispetto. Ricordo tuttavia che ogni decisione della “cosa pubblica” , in democrazia, andrebbe condivisa, ragionata insieme alla scuola e, ancora prima, alle famiglie dei bambini di Susa a cui non è mai stato chiesto un parere. Chiedo che sia fatto un sondaggio per mettere al primo posto i desiderata di coloro i quali saranno gli utenti delle scuole segusine. se mettiamo sulla bilancia i pro e i contro di questo “trasloco” , mi sembra ci siano più contro”.

Il comune ha deciso, e adesso?

“Ho fatto una comunicazione all’Assessore regionale alla Scuola Pentenero in merito ad una decisione non condivisa, ma imposta alla scuola da parte dell’Amministrazione Comunale di Susa. Senza seguire l’iter ufficiale del dimensionamento scolastico, il sindaco Sandro Plano mi ha comunicato in data 8 giugno che per il prossimo anno scolastico unirà le due scuole primarie di Susa in un unico edificio. La scelta ci farà perdere un codice meccanografico della scuola e quindi organico. Premesso che da anni si parla di questo trasloco (come viene chiamato dall’Amministrazione) o meglio dimensionamento e che in quest’anno scolastico più volte ho richiesto la necessaria documentazione (ancora ad oggi mai vista), mi trovo in seria difficoltà a garantire il regolare inizio delle lezioni a settembre”.