Landini a Chiusa San Michele per salvare i posti di lavoro alla Savio Mercoledì 31 maggio, il segretario generale della FIOM con i lavoratori

Landini FIOM alla Chiusa per la SavioLandini FIOM alla Chiusa per la Savio

CHIUSA S.MICHELE – Mercoledì 31 maggio dalle 13 alle 15 sul piazzale della Savio sarà presente il segretario generale della FIOM Maurizio Landini.  Una presenza forte del sindacato in un momento cruciale per i lavoratori della Savio con la prospettiva di perdere il posto di lavoro. Dopo il Consiglio Comunale aperto della Chiusa e la partecipata camminata di domenica un’altra occasione per tenere il primo piano il grave problema occupazionale che questa volta ha colpito i salariati della fabbrica valsusina ala Chiusa.

In una nota la vice presidente del Consilio regionale Daniela Ruffino scrive: “A questo punto è centrale il ruolo che vorrà svolgere la Regione a livello nazionale e locale. Abbiamo bisogno di una presa di posizione forte dellla Giunta che lavori, insieme a Finpiemonte, per agevolare il confronto con il sistema bancario che è una delle principali cause della crisi della Savio, oltre alla chiara contrazione dei mercati. Confido ancora che si possano scongiurare i licenziamenti ma solo a fronte di politiche industriali di peso calate da Regione e Governo“.

Anche dall’assessorato al lavoro della regione arriva un messaggio forte. “Un appello all’azienda affinché compia ulteriori approfondimenti dandosi del tempo, anche attraverso il ricorso agli ammortizzatori sociali, per individuare soluzioni alternative ai licenziamenti. È la richiesta che la Regione Piemonte ha rivolto alla Savio, nel corso dell’incontro con i sindacati e gli amministratori locali ospitato nel tardo pomeriggio di lunedì 29 maggio presso l’assessorato regionale al Lavoro. Al termine dell’incontro, dall’esito interlocutorio, la Regione si è impegnata a riconvocare un nuovo tavolo a stretto giro, in attesa che l’azienda valuti i potenziali strumenti di sostegno proposti dalla finanziaria regionale FinPiemonte, con l’obiettivo di arrivare all’incontro ministeriale con una proposta sostenibile e condivisa dalle parti”.