Landini, segretario FIOM, alla Savio: “Manca un progetto industriale del Paese” (LE FOTO) I lavoratori in assemblea denuciano la loro rabbia e preoccupazione

Landini a Chiusa di San Michele, assemblea SavioLandini a Chiusa di San Michele, assemblea Savio

CHIUSA S.MICHELE – Nel piccolo comune della Valsusa, nel piazzale della Savio, si è svolta questa mattina un’assemblea dei lavoratori. Presenti i salariati, ormai in stato di agitazione, i rappresentati RSU, il sindaco Fabrizio Borgesa, e i massimi dirigenti della FIOM. I lavoratori hanno urlato la loro preoccupazione per una situazione di crisi che vedrà almeno 50 persone perdere il lavoro. Cinquanta famiglie che cadranno nel baratro della disoccupazione in una valle che non offre nessuna possibilità di riassunzione o ricollocazione. Non sono stati dimenticati neppure i lavori della cooperativa che non avranno più la commessa esterna. “Qui non esistono lavoratori di serie a o b – ha detto la rappresentante sindacale- esiste una crisi che colpirà tutti e che tutti stiamo cercando di denunciare e affrontare”.

Maurizio Landini

Scarpe da ginnastica, jeans arrotolato in fondo, camicia e zainetto il segretario generale della massima organizzazione sindacale dei metalmeccanici ha parlato schiettamente in un discorso a braccio, durato una trentina di minuti. https://www.facebook.com/lagenda.news/. “Sono qui con voi– ha detto Landiniin una situazione di cisi che è ormai la regola in tutta Italia. ci sono aspetti da chiarire a livello Paese. Manca un progetto nazionale d’impresa, manca un futuro, manca una progettualità industriale che sappia far fronte ai molteplici problemi produttivi manufatturieri e metalmeccanici“. Landini si è poi soffermato sulla re-introduzione dei voucher, del sistema bancario aiutato dallo Stato ma che non aiuta le imprese.

Questo slideshow richiede JavaScript.