L’appello di Sandro Plano: “domani i Sindaci vengano alla marcia Notav con fascia e gonfalone” L'invito del Presidente dell'Unione Montana (Bassa) Valle Susa e Sindaco di Susa per il corteo Bussoleno-San Didero di domani

I Gonfaloni dei Comuni a una marcia Notav a SusaI Gonfaloni dei Comuni a una marcia Notav a Susa

BUSSOLENO – “Venite alla  marcia Notav con la fascia tricolore e il gonfalone del Comune”  è l’appello che Sandro Plano, Presidente dell’Unione Montana della Bassa  Valle di Susa, ha lanciato ai colleghi Sindaci e a tutti gli amministratori locali in vista della manifestazione di domani pomeriggio, cioè la marcia Notav BussolenoSan Didero.

“Credo – dice Plano in un testo diffuso dal cosiddetto Movimento No TAV – che sia giunto il momento di rimetterci nuovamente in marcia per la nostra Valle e non solo, perché le nostre ragioni della protesta di ieri sono immutate. Anzi, oggi sono ancora più forti”.

Al corteo sono atteesi anche amministratori di Comuni terremotati del Centro Italia, pullman di attivisti e antagonisti un po’ da tutta Italia, rappresentanze di Rifondazione Comunista o quel che oggi è la microgalassia dei partitini della falce e martello, della FIOM-CGIL, ovviamente del  M5S, fra cui non mancherà il Vice-Sindaco di Torino Guido Montanari con, pare annunciato, gonfalone al seguito.

Il corteo contro il tunnel di base della Torino-Lione

Con lo slogan “C’eravamo. Ci siamo. Ci saremo. Sempre!”  l’articolato gruppo dirigente del Movimento Notav ha chiamato a raccolta – con investimento di risorse, pagine intere di pubblicità su stamap locale cartacea, manifesti, e refresh delle bandiere Notav appese ovunque sui pali in Bassa Valle – chiunque abbia voglia di manifestare dissenso, con bersaglio preferito il Governo e le opere pubbliche di interesse sovralocale. Con i Notap pugliesi è stato sancito un vero e proprio gemellaggio:   “Ci opponiamo con tutta la forza che abbiamo in corpo, e nel cuore, a questa ingiustizia, e lo facciamo per noi, per i nostri figli, ma anche per tutti quelli per cui non ci sono mai risposte concrete, perché ogni euro speso per il Tav e per altre grandi opere inutili e dannose è un euro rubato a qualcosa di utile per tutti noi. E lo facciamo insieme a tutte le altre lotte contro le Grandi Opere Inutili e Imposte in Italia, in Europa e oltre: NoTap, No Terzo Valico, No Tunnel TAV Firenze, No Muos a Niscemi, No MOSE e No Grandi Navi a Venezia, Notre-Dame-des-Landes in Bretagna, HS2 in Gran Bretagna, KS21 in Germania, Standing Rock negli USA, e molti altri.”

La lettera aperta di Sandro Plano

Posizioni non molto lontane dalle parole di Sandro Plano, che per una grande opera costruita in Valle lavora come dirigente, e politicamente resta un iscritto  al PD e dichiaratamente renziano, che però in una lettera aperta ha espresso il suo pensiero al riguardo.

“Stiamo vivendo un momento difficile sia da un punto di vista amministrativo che politico e i Comuni sono i punti di osservazione privilegiata per capire le dinamiche della nostra società e dei cittadini. In caso di forti piogge siamo in ansia perché quello che è stato fatto per frenare il dissesto idrogeologico è insuffi ciente, ogni volta che la terra trema per terremoto sappiamo con certezza che molte persone non avran-no più una casa e i rapporti sociali ed economici di intere comunità saranno distrutti. Dalla cronaca rileviamo con grande preoccupazione notizie su crolli dei viadotti, cedimenti di soffi tti delle scuole, tempi biblici di attesa per le visite specialistiche, incertezze sulle pensioni e sui risparmi in banca. Registriamo un tasso di disoccupazio-ne dei giovani a livelli mai visti e una progressiva sfi ducia in un futuro di lavoro certo e dignitoso.

In Valsusa ogni giorno osserviamo un cantiere del Tav a pochi passi dalle nostre case e vediamo l’enorme sproporzione d’investimenti per questa opera che riteniamo inutile, a fronte delle vere necessità del nostro Paese. Nella nostra valle manca molto, ma non mancano certo le vie di comunicazione: un’autostrada, due statali e una ferrovia ci collegano con la Francia e costituiscono una rete moderna di trasporto passeggeri e merci; eppure ancora oggi, con un progetto vecchio di anni, si insiste sulla necessità, non dimostrabile, di una nuova ferrovia per le merci e passeggeri. Ci opponiamo a questo progetto perché ogni euro speso per il Tav è un euro sottratto a qualcosa di utile agli italiani”.

Se domani Giove Pluvio non ci mette lo zampino, nei sei kilometri che separano, Bussoleno, la “capitale Notav” della Valle ,da San Didero, dove verrà trasferita l’area autoportuale oggi a Susa, sfilerà un bel campione di società locale e italiana. Gli organizzatori si aspettano decine di migliaia di attivisti “dalla Sicilia al Brennero”. Dove però, come in Francia, si scava e di marce “no tunnel di base” non si è  mai visto nemmeno l’ombra e nemmeno un manipolo di oppositori.

I Sindaci dei Comuni Notav a una marcia a Susa

I Sindaci dei Comuni Notav a una marcia a Susa