L’arte e la cultura tibetana in mostra Daniela Ruffino: "Un’occasione per riflettere sui diritti umani negati"

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TORINO – E’ stata inaugurata giovedì 21 gennaio a Palazzo Lascaris la mostra “Il Tibet di Alessandri”, che propone a poco meno di sedici anni dalla scomparsa, parte della vasta produzione del pittore torinese, profondo conoscitore dell’arte tibetana e autore di numerosi dipinti ispirati alla tradizione filosofica e religiosa orientale. Con il presidente, la vicepresidente dell’Assemblea regionale Daniela Ruffino sono intervenuti il venerabile lama Shartrul Rinpoche, il presidente onorario dell’Unione buddista d’Europa Bruno Portigliatti e la curatrice Concetta Leto. Nel corso dell’evento, inoltre, è stato trasmesso il videointervento del critico d’arte Vittorio Sgarbi. Con questa esposizione l’Assemblea regionale ha inteso ricordare un importante artista torinese e la storia dolorosa e a volte trascurata del Tibet. L’allestimento comprende 17 dipinti a olio riferiti al viaggio in Nepal e in Tibet che Alessandri fece nel 1973 e nel 1991 e 15 statuette tibetane risalenti al XV-XVII secolo appartenute alla collezione privata del pittore. A completamento della mostra, una selezione di fotografie dal forte impatto emotivo scattate durante i viaggi in Oriente. L’esposizione è visitabile, a ingresso gratuito, fino a venerdì 4 marzo dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.